Gioco
Terzo nella staffetta e Detti entra nella storia
Il livornese a Londra chiude con una medaglia d’oro, due d’argento e un bronzo Strepitosa la sua ultima frazione da 1’45”39, e ora l’obiettivo sono le Olimpiadi
LIVORNO. I bilanci si fanno sempre alla fine. Mai prima, salvo rare eccezioni: il sipario sul campionato Europeo di nuoto di Londra calerà stasera, ma nell'attesa di vivere allo spasmo i 400 misti di Federico Turrini e i 400 stile libero di Martina De Memme, la valutazione quanto emerso - in chiave livornese - non può che destare immensa soddisfazione. Partiamo dai numeri: 5 atleti in nazionale assoluta (Gabriele Detti, Turrini, Sara Franceschi, De Memme e Francesca Fangio, tutti allevati dalla Nuoto Livorno...) e due tecnici federali membri dello staff azzurro (Stefano Morini e Stefano Franceschi). Statistica importante, unica in Italia e storica per lo sport cittadino, visto che la potenza di club tipo C.C. Aniene deriva dall'acquisizione di atleti già formati (vedi Detti e Fangio del Team Lombardia). Qui si tratta d'insegnamento e avvio alla pratica del nuoto, non di allenamento. Poi - naturalmente - tanto di cappello a chi ha permesso a questi ragazzi di sfondare a livello internazionale.
Dopo i numeri, passiamo ai risultati: la copertina è tutta di Gabriele Detti ('94), fresco campione d'Europa nei 400 stile libero, vice campione - alle spalle dell'alieno Paltrinieri - negli 800 e 1500 e bronzo nella 4X200 Stile Libero con una frazione conclusiva immensa da 1'45''39; un Detti maturo, consapevole, che fra tre mesi a Rio de Janerio proverà a sgambettare i mostri sacri del nuoto mondiale, australiani e americani in primis.
Sul secondo gradino di un fantomatico podio in salsa "cacciuccata" si fa largo Federico Turrini ('87), capitano del Nuoto Livorno, finalista nei 200 misti (quarto per un soffio...) e oggi impegnato nei 400, la sua gara, la distanza di cui è terzo performer mondiale stagionale. Bronzo - strameritato - per Sara Franceschi, matricola del 1999 e capace di andare a prendersi la quarta piazza nei 200 misti tra le grandissime d'Europa in 2'12''59, nuovo record italiano della categoria Cadette e migliore prestazione italiana di sempre in tessuto; per lei anche l'11esimo posto nei 400 misti e un'autostima in costante crescita che la proietta verso un futuro ricco di sorrisi.
Non meno importanti i timbri di Martina De Memme e Francesca Fangio: la prima ('91) è tornata in nazionale a distanza di due anni e lo ha fatto col botto, strappando la semifinale dei 200 stile libero a 1'59''31 valido per la 10ma piazza (due centesimi in meno degli Assoluti), mentre stamani andranno in scena i 400. Semifinale (200 rana) anche per la seconda, ranista del '95, alla sua prima esperienza fra i "grandi" dopo le numerose convocazioni nella rappresentative azzurre giovanili. Un bilancio da 9 in pagella, che potrebbe diventare addirittura un 10 dinanzi a un'ultima giornata che prevede, appunto, i 400 misti: Turrini li sente suoi, è chiamato a difendere il bronzo di Berlino 2014.
Al momento Federico vanta il terzo crono al mondo in stagione (2015/2016), Rio chiama, ma Londra è il presente. E allora perché farsi scappare l'occasione. L'ungherese Verraszto è l'uomo da battere, ma attenzione alla chiusura a stile libero del capitano labronico.
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