Il Tirreno

Livorno

Procura Coni: al Lanciano 4 punti di penalizzazione

di Fabrizio Pucci
Procura Coni: al Lanciano 4 punti di penalizzazione

Il procuratore Cataldi contesta il taglio del castigo deciso dalla Corte Figc Si rivolge al Collegio di garanzia per chiedere che sia aumentata la pena

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LIVORNO. Nuovo round nel braccio di ferro sulla penalizzazione del Lanciano, avversario degli amaranto nel prossimo match e concorrente diretto del Livorno nella lotta per non retrocedere.

Dopo la penalizzazione di 5 punti per violazione delle norme Covisoc, poi ridotta a 2 punti venerdì scorso della Corte federale d'appello della Figc, la contromossa del procuratore generale dello sport, Enrico Cataldi, è stato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni: Cataldi chiede di «condannare definitivamente la Virtus Lanciano alla penalizzazione di 4 punti da scontarsi nella stagione sportiva in corso».

E' una vicenda di omessi pagamenti dei contributi che ora va avanti fra deferimenti, sentenze, penalizzazioni, ricorsi, sconti e prese di posizione. Ora la Procura del Coni contesta alla Corte Figc «un errore di diritto»: nel mirino del ricorso anche Claude Alain Di Menno Bucchianico, amministratore unico e legale rappresentante della società abruzzese (per il quale viene chiesta una condanna a 5 mesi e 15 giorni di inibizione), Angelo Castrignanò, presidente del Collegio sindacale della società, nonché nei confronti della Figc.

Secondo il procuratore Cataldi, anche se fosse attraverso l'operato di un soggetto terzo che il club adempie agli obblighi di legge, la responsabilità – viene sottolineato nell’esposto – «permarrà in capo al legale rappresentante della società e a quest'ultima».

ESTATE DI CARTE BOLLATE. La stagione della Virtus Lanciano è stata turbolenta e la società abruzzese ora prova a metterla sulla bagarre per imbrogliare ancora di più la matassa. Un duro comunicato sul sito ufficiale rossonero apre la porta a una primavera - e forse anche un'estate - caldissima dove la carte bollate la faranno da padrone.

Il succo del discorso: la Procura Federale è stata velocissima a procedere contro il Lanciano, ma ha fermato su un binario morto l'indagine sull'inchiesta "I treni del gol" costata la retrocessione al Catania un anno fa e che vedeva coinvolte altre società di serie B.

Non solo: attraverso le sue pagine web il Lanciano ha chiesto garanzie per la partita di Livorno, nella fattispecie «massima tutela perché non vi sia alcun tipo di pressione di nessuna natura».

La sensazione è che la società abruzzese sia nei guai fino al collo e allora provi a giocare forte. Staremo a vedere. Per il momento si tratta di un caos calmo, non da sabato in poi non sono esclusi colpi di scena, compresa la possibilità (sempre meno remota) dello slittamento dei playout.

Il Livorno comunque si sta giustamente tenendo lontano da polemiche e schermaglie dialettiche. Questi sono aspetti da lasciare agli altri al fine di non dissipare preziose energie nervose alla vigilia di una partita che ha sempre e soltanto un risultato a disposizione su tre.

LANCIANO: PROGRAMMA. In mezzo a tutto questo bailamme ieri alle 15 la squadra abruzzese si è allenata sul prato dello stadio 'Biondi'. Ancora assente il capitano Aquilanti. La seduta è stato per lo più tattica con partitella conclusiva.

A Livorno Maragliulo potrebbe confermare la squadra che ha pareggiato con la Ternana: Cragno, Salviato, Rigione, Amenta, Di Matteo, Vastola, Giandonato, Rocca, Marilungo, Di Francesco e Ferrari. I rossoneri tornano ad allenarsi questa mattina alle 9 e un paio d'ore più tardi partiranno in pullman per Livorno. Il pranzo sarà consumato durante il tragitto.

L'arrivo è previsto per le ore 19,30. Venerdì mattina i rossoneri sosterranno la rifinitura prima della sfida senza appello. Sabato mattina il rientro in sede dove speriamo possano portare l'etichetta di retrocessi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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