Il Tirreno

Livorno

serie C: libertas liburnia

Pardini in partenza, c’è Angiolini?

di Francesco Parducci

Probabile il cambio di guida, tra i giocatori sono 5 le conferme certe

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. A bocce ferme. Passata la festa, smaltita la soddisfazione per il ritorno in C Gold, c'è da pensare a quello che sarà la stagione 2016/2017 con la possibile novità assoluta delle tre squadre cittadine nello stesso campionato nazionale, alla luce della retrocessione della CFG. Cerchiamo, ma è poco più di un gioco, di provare a immaginare quali potrebbero essere i primi movimenti in casa Libertas.

La prima pedina che potrebbe muoversi, quella da cui discenderebbero tutti gli altri movimenti è quella dell'allenatore. In una recente trasmissione televisiva Gabriele Pardini ha lasciato chiaramente capire che ambirebbe misurarsi su un palcoscenico più importante. Ha ragione: a 31 anni è il momento giusto per cercare di mettere a frutto i tanti anni di duro studio e lavoro. L'ideale sarebbe un assistentato a livello di serie A, ma forse anche un posto da capo allenatore in una squadra di B con ambizioni di promozione potrebbe non essere sgradito. In caso di partenza di Pardini verrebbe naturale affidare la panchina al primo assistente Walter Angiolini, che già si è comportato benissimo quando ha dovuto sostituire l'head coach per squalifica di quest'ultimo.

Capitolo giocatori. Senza dimenticare che c'è un certo Artioli ancora controllato al 50%, sicuri della riconferma sembrerebbero essere Forti, Nesti, Pasquinelli, Ristori, Brunelli e anche Picchianti compatibilmente con i suoi impegni lavorativi, mentre Massoli, a parità di categoria, potrebbe anche tornare a casa madre Pielle. I dubbi riguardano semmai Maffei, Vallini (per le sue condizioni fisiche) e la coppia dei lunghi. Pastusena ha fatto un buon campionato, è migliorato sotto le cure di Pardini e con il tanto lavoro in allenamento il che potrebbe aprirgli le porte di categorie superiori. In quel caso si aprirebbe una falla non facile da tappare, con la penuria di lunghi che c'è in giro. Infine Fabiani: ha disputato, anche lui, una signora stagione, superiore a tutte le aspettative e meriterebbe la conferma. Sull'altro piatto della bilancia c'è però la carta di identità, che è impietosa (è del '71). Una decisione non facile da prendere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa