La protesta
La CFG scopre un capolinea triste
Tra infortuni e sconfitte beffa, il Don Bosco non ha evitato la retrocessione. Ma già si apre la porta del ripescaggio
Quando una stagione è maledetta, è anche maledettamente difficile venirne a capo. Eppure - strada facendo - la CFG Livorno era riuscita a correggere qualcosa, fino a conquistare lo spareggio playout vs. Bottegone e giocarsi la salvezza a gara-5.
Una mezza impresa che è andata a morire sabato sera, destinando la massima espressione del basket cittadino alla Serie C Gold (81-80): «L'assenza di Jacopo e il vortice d'infortuni (il piede di Ravazzani nel clou dei playout, ndr) hanno clamorosamente minato il nostro cammino - confessa Marco Andromedi, amministratore delegato della Pall. Don Bosco - e purtroppo la stagione si è conclusa nel peggiore dei modi. Adesso, però, è un obbligo pensare alle 7 formazioni giovanili (su 9) qualificate alle fase successive, in attesa di tirare una linea e programmare il futuro».
IPOTESI RIPESCAGGIO. Scorrendo la bozza apparsa sul web riguardo le società aventi diritto di ripescaggio, la Pall. Don Bosco figura in buona posizione: «È una possibilità, ma dovremo valutarla sotto molteplici aspetti - prosegue Andromedi - molto dipenderà dal sostegno degli sponsor che colgo l'occasione per ringraziare e che coprono l'80% del budget destinato alla prima squadra; un ripescaggio, infatti, prevede spese e fidejussioni immediate richieste dalla Lega Nazionale Pallacanestro (il terzo campionato nazionale, ndr). Una previsione? Ottimistica. Anche perché il pubblico delle ultime settimane meriterebbe, almeno, la Serie B».
PAROLA DI COACH. Daniele Quilici non cerca alibi, neppure a mente fredda: "Avevamo un obiettivo e l'abbiamo fallito, questa è la realtà dei fatti - ammette l'allenatore livornese -le responsabilità andranno analizzate e condivise, ma ne riparleremo nelle sedi più adatte; dal punto di vista dell'impegno ai ragazzi non posso rimproverare niente, anzi, probabilmente se avessimo giocato con una tale intensità durante l'anno forse oggi non saremmo qui a commentare una retrocessione...».
Stagione disgraziata, quella griffata CFG. Costellata d'infortuni, dallo stop di Lucarelli e tanti altri fattori: «Con 25 secondi sul cronometro e il punteggio sul pari, Perin ruba palla dalle mani di Rossi e serve Lucarelli per la più classica delle schiacciate uno contro zero. Ma Lucarelli, autore fin lì della sua miglior prestazione in carriera, scivola e il pallone anzichè finire dentro la retina, vola in tribuna. Azione fotografia di un'annata inondata di sfortuna...».
IL GRAZIE DI PERIN. Malgrado si tratti di un ossimoro bello e buono, il Don Bosco è uscito dal PalaCarrara a testa altissima. Consapevole di aver lasciato anima e cuore sul parquet. E domenica mattina, puntuale, il numero 4 ha voluto sfogarsi attraverso una riflessione su Facebook: «Lo sport è anche questo, ed è dannatamente brutto e crudele a volte. Meritavamo un altro finale, ma così non è stato! Abbiamo lottato, dimostrato di non mollare mai. Ringrazio i miei compagni, la mia famiglia, tutti coloro che ci hanno sempre sostenuto... questa è soltanto una nota stonata della nostra carriera e spero con tutto il cuore che ognuno di voi sappia rialzarsi nel migliore dei modi! È una grande sconfitta che provoca dolore e tristezza, ma sicuramente ci permetterà di crescere nella vita e poi nel basket! Sono fiero di aver fatto parte di questo gruppo, a Livorno ho trovato dei grandi amici! Di nuovo... orgoglioso di voi, vi voglio bene!».
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