Gioco
Sveglia, caffè e Giro Una crono da Cannibali nel nome di Vincenzo
La giornata con il fan club: in piedi alle tre del mattino Baci e abbracci allo Squalo, salsicce e wurstel e poi la festa
di STEFANO FIORI
Sveglia alle 3 e 30 per vivere una giornata cruciale di Vincenzo Nibali al Giro d Italia nel nome del Fan Club dei famigerati Cannibali. Un «circolo» di appassionati ormai rotto alle esperienze più avventurose, fondato nel 2002 in occasione del memorabile trionfo di Nibali nel Giro della Lunigiana internazionale Juniores e che oggi conta oltre 200 iscritti sparsi in tutta Europa.
Lo zoccolo duro dei Nibali Boys si è messo in moto a notte fonda dal covo (leggasi sede storica) di Mastromarco di Lamporecchio per raggiungere Panzano in Chianti, ultima salita e punto chiave della tappa a cronometro individuale nella quale l idolo Nibali e atteso con fiducia dopo l incoraggianter frazione precedente, conclusasi ad Arezzo.
A raggiungere Panzano in auto, nottetempo, sono stati il leader dei Cannibali, Marco Innocenti, la sua consorte e vera pasionaria del Fan club, Meri Malucchi (figlia del compianto Bruno Malucchi, storico presidente del Gruppo Sportivo Mastromarco e mentore dello Squalo) oltre a qualche altro supporter targato Mastromarco e dintorni.
Nel pomeriggio di sabato, un agguerrita pattuglia di assaltatori Nibaliani aveva però già preso possesso, con due grossi e attrezzatissimi camper e un autocarro multiuso, di un prezioso lembo di terreno, situato ad un chilometro dallo scollinamento dal gpm di Panzano (a sette chilometri dall’arrivo di Greve in Chianti) e destinato a diventare la sede operativa dei tifosi del club intitolato al campione siciliano per questa giornata.
A presidiare il quartier generale dei CanNibali hanno poi provveduto gli stessi camperisti Nibaliani mandati in avanscoperta sulle strade del Chianti e che hanno pernottato all interno dei loro automezzi. Alle sei del mattino le colline Chiantigiane sono apparse ammantate dalla nebbia, fa freddo e cade qualche goccia di pioggia.
Incuranti delle intemperie i Cannibali scaricano dai camper e dal capiente autocarro vettovaglie, attrezzature e iniziano a montare tende, striscioni e mega poster del loro idolo ciclistico.
Questi irriducibili fedelissimi di Nibali sono Mauro Innocenti, Meri Malucchi, Carlo Alberto Malucchi, Raniero Bindi, l ex disse e padre putativo di Nibali, Carlo Franceschi, l esperto vivandiere Lauretto Silvio Bindi, Pippo Marchetta, Lucia Trinci Malucchi, Bruna Bettarini, Ilva Rosselli, Maura Morosi, Leonardo Pierucci, Simone Malucchi, Rudi e Katiuscia Ancillotti, Massimo E Francesca Corsini.
Colazione frugale a base di brigidini e caffè da provvidenziale macchinetta della quale viene taciuta la marca. Alle 10 quasi tutto è montato, nonostante un battibecco piuttosto animato con la proprietaria del piazzale in cui sono parcheggiati i camper, ma gli animi si placano e così il presidente Innocenti precisa quale sia l obiettivo di giornata dei CanNibali.
Dopo la tappa di ieri Vincenzo e apparso in recupero e oggi, anche se non vincerà la tappa, la maglia rosa e alla sua portata.
Però è una tappa insidiosa, con un percorso non adatto agli specialisti. Quindi, ottimismo strisciante tra i Nibaliani, che sembrano avere superato la spavento provocato nella prima settimana dall inatteso tulipano Dumoulin. Alle 11,30 entusiasmo da stadio e urla dei tifosi alle stelle per lo stop al tendone dei CanNibali da parte di sua Maestà Nibali, accompagnato dal fido Fuglsang nel giro di ricognizione prima del via della crono. Saluti e abbracci a iosa e subito dopo inizia il pranzo, con un menu ruspante (principalmente alla brace) composto da salsicce, rosticciana, wurstel, uova sode, salame, brigidini, Chianti e Mirtillino.
Intorno alle 13 iniziano a transitare i primi concorrenti e l applausometro si impenna per Cancellara e Sabatini. Intanto il caldo sole presente per quasi tutta la mattina cede il passo alle nubi e a qualche indesiderata spruzzata di pioggia.
I passaggi si susseguono e gli applausi hanno come destinatari ciclisti toscani ed alcuni dei big non ne cessariamente avversari diretti di Nibali. La pioggia aumenta e salta fuori l immancabile televisore portatile che mostra le varie fasi della la corsa. Nibali si schiera al via e subito il suo ex disse Franceschi fa notare. «Si e fatto la barba, buon segno». Intanto fuori dal tendone dei CanNibali è il diluvio e si cominciano a scrutare i cronometri, alternandoli alla telecronaca televisiva.
I passaggi continuano, così come gli incitamenti, a Pozzato, a Visconti, al laziale ed ex atleta del gs Mastromarco Valerio Conti, fino a giungere alla apoteosi quando transita un Nibali bagnato fradicio ma schiumante di rabbia e di orgoglio.
Le fasi finali della tappa vengono vissute davanti alla tv da un folto pubblico di CanNibali e di altri tifosi provenienti da Italia ed estero. Smette di piovere, Nibali ha fatto bene nonostante il cuore straziato per la morte del giovane Costa, tesserato per la societa ciclistica siciliana che porta il suo nome.
Ma il verdetto della crono soddisfa in toto la congrega dei sempre entusiasti e divertiti Nibaliani, che adesso imposteranno la rotta della loro flotta verso Sestola, martedì prossimo e quindi verso il tappone dolomitico di sabato, a Corsara in Valle Badia. Loro ci scommettono, con lo Squalo ci sarà da divertirsi, se la condizione continuerà a crescere..
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