Il Tirreno

Livorno

Montecatini la sfanga Strage di espulsioni: a vincere è l’arbitro

di Roberto Grazzini
Montecatini la sfanga Strage di espulsioni: a vincere è l’arbitro

I biancocelesti si impongono con una rete sul GhiviBorgo Sul terreno di gioco alla fine si ritrovano nove contro sette

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Due colori dominano l’uggioso e umido pomeriggio valdinievolino: il bianco candore delle nuvole ed il celeste vivace del cielo, dopo una mattinata di nubifragi. Le identiche tonalità del glorioso sodalizio termale che batte di misura il GhiviBorgo al Mariotti, conquistando l’accesso alla finalissima playoff da disputare domenica prossima, sempre tra le mura amiche, col Gavorrano.

La matricola GhiviBorgo, seguita da numerosi sostenitori saluta il torneo, consapevole dell’ottima stagione messa in archivio. Una domenica, oltre all’aspetto metereologico, in parte, anzi parecchio, guastata dal signor Ceccon di Lovere, arbitro che in questa occasione si è dimostrato incapace di tenere in pugno un derby “maschio”, ma assolutamente corretto.

I padroni di casa finiscono in 9 e i lucchesi addirittura in 7, senza contare gli ammoniti. Una vera strage. Nell’inzuppato catino dello stadio Mariotti, gremito come non si vedeva da tempo immemore, le ali bagnate dell’agile Airone si asciugano presto al primo sole.

Il primo guizzo è di Frugoli, anticipato da Fontanelli. Il film della partita è quello che tutti si aspettano. Più aggressivo e mordace il team lucchese, che fa valere la maggiore fisicità contro il solito Montecatini, votato anima e corpo alle ripartenze veloci. La tensione si taglia col coltello, in campo e fuori, sugli spalti tra i tifosi accaniti che assistono con grandissimo interesse questo match di fine stagione, e l’incerta direzione arbitrale penalizza lo spettacolo e innervosisce i giocatori. È un derby contratto, che si sblocca col classico episodio da calcio da fermo. Al 32’, in una mischia in area del GhiviBorgo, l’arbitro vede una trattenuta su Santini e fischia il penalty. Dal dischetto, lo stesso Santini infila Fontanelli che intuisce il tiro, ma non arriva a deviare la sfera. Per lo scarsicrinito bomber di Bagno a Ripoli è il 23esimo centro stagionale. La rete galvanizza il capocannoniere del campionato che, al termine di una super discesa, viene steso senza troppi complimenti poco dopo, al limite dell’area, da Barreca, ma punito con l’esagerato rosso diretto.

Alla ripresa delle ostilità, nonostante la superiorità numerica, i termali lasciano il pallino del gioco in mano agli avversari, cercando il raddoppio in contropiede.

La scelta sembrerebbe quella giusta se prima Santini, e a seguire l’egoista Frugoli, non si mangiassero due gol, che sembravano praticamente già fatti, da soli davanti a Fontanelli.

A dare ulteriore pepe al match ci pensa ancora il signor Ceccon che caccia il centrale locale Mazzanti, dando fiato e campo al Ghiviborgo. Lo stadio montecatinese diventa immenso per i superstiti della strage di cartellini rossi, quando poco dopo Michelotti e Lelli, pizzicati in reciproche veniali scorrettezze, prendono – anche loro – la via degli spogliatoi.

I lucchesi cercano almeno l’aggancio ai tempi supplementari, trovando però un Giusti magistrale che compie due miracoli sulle conclusioni di Taddeucci. Resta solo il tempo di vedere altri due rossi per Centi e Pagano. Quindi il triplice fischio per la gioia dei tanti sportivi biancocelesti tornati vicino alla squadra. Il sogno continua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web