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Gattuso felice: finalmente tiriamo anche in porta

Gattuso felice: finalmente tiriamo anche in porta

Il tecnico nerazzurro esalta lo spirito di sacrificio messo in campo dalla squadra «Grazie ragazzi, vedere questa interpretazione mi rende orgoglioso»

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PISA. «La partenza non al meglio è dovuta allo stress e alle emozioni vissute nelle ultime ore». Così Gattuso a fine gara: solo poco prima del fischio d’inizio è stata sciolta la riserva sulla presenza del portiere Bindi (attacco influenzale). «Sapevamo - dice il tecnico - di affrontare una squadra difficile con caratteristiche ben precise. Sapevamo che avrebbero giocate così e le scelte son ricadute su gente veloce. Ho visto una squadra che ha battagliato e abbiamo dimostrato di avere grandissime qualità. Vedere la linea di difesa comportarsi in questo modo con l'aiuto dei centrocampisti è motivo di orgoglio. Lo spirito è stato importante».

Difetti? «Mi rode il fatto di aver preso gol perché per un po’ abbiamo messo in discussione una gara che avevamo in pugno. Se abbassiamo un po' il ritmo vengono fuori le nostre magagne».

Un giudizio su Eusepi: «Si può fare ancora meglio perché ha avuto tante occasioni per giocare pulito, ma ha usato un tocco in più: quando hai giocatori bravi negli inserimenti devi toccarla sempre di prima. Nessuno deve ringraziare me, sono io che devo ringraziare loro».

Primo marcatore, a sorpresa, Crescenzi, che aveva fatto molta panca dopo l’espulsione a Lucca: «L’ho scelto perché ha le caratteristiche per fare il giocatore anche se si era un po perso: con lui siamo andati spesso muso a muso, ma mi ha ripagato. A me, come tanti altri, piace parlare con ragazzi per bene anche a muso duro. A nessuno piace stare fuori, ma le mie scelte vengono fatte durante la settimana con la trentaduesima formazione diversa: in settimana non si fa villeggiatura, ma si lavora sodo».

Quella di ieri non è stata una gara facile, di certo: «Oggi è stata molto dura perché la Maceratese è una squadra che ti fa giocare male, con giocatori di esperienza, facendoti perdere energie con molti contatti fisici dove oggi siamo stati molto bravi. Per me era rigore su Tabanelli, ma poteva anche non starci così come quello su Kouko. Ma l'arbitro ha avuto una linea in cui spesso lasciava correre. L’importante è arrivare alla porta avversaria perché non dimentico che in parecchie partite non abbiamo mai tirato in porta: ci abbiamo lavorato molto e la squadra ha recepito in pieno ciò che andiamo a proporre. Cambiamo spesso come oggi e vedere questa interpretazione mi rende orgoglioso: io propongo e i ragazzi recepiscono con entusiasmo e voglia. Tante volte abbiamo palleggiato bene proponendo un buon calcio: noi però non siamo il Real Madrid e non dobbiamo dimenticarci che facciamo un calcio dispendioso, con gli attaccanti che corrono come i centrocampisti e i difensori che lavorano molto».

Continua Gattuso: «Avrei preferito avere a disposizione tutti i giocatori al 100% prima: mi sono preso dell'asino all'inizio per Cani e Tabanelli, ma con la Lega Pro non c'entrano niente. Sanno giocare a pallone ma dovevamo metterli a posto e fargli capire la mentalità: la cosa più bella è vedere Tabanelli che va a lottare per recuperare i palloni. Peralta aveva solo una fase, ma oggi fa un recupero e fa gol dando poi grande copertura sulla fascia rinviando come Baresi dei vecchi tempi. Con questa interpretazione vengono fuori partite così. Di Tacchio a livello tattico dà molto, sta bene fisicamente anche per il tipo di giocatore che è: oggi copre campo, ha veemenza su tutte le palle in area, palleggia molto di più e sbaglia molto meno. Non dimentichiamoci poi i mesi di Ricci che ha fatto un gran campionato. All'inizio della stagione avevo in testa questo modulo perché mi piace giocare con i tre davanti con il piede invertito, ma spesso l'allenatore deve accantonare il suo ego: oggi preferivo giocare alla pari sugli esterni giocando su di loro. Dobbiamo recuperare energia perché in gare come questa ne sprechiamo molta».

Lorenzo Vannozzi

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