Gioco
Empoli decimo, traguardo storico
Battuto il Toro, mentre l’Atalanta passa a Genova. Chievo-Bologna, 0-0 e noia
Senza più niente da chiedere alla classifica, ieri pomeriggio l’Empoli ha concluso il campionato vincendo 2-1 in casa col Torino, mentre il Genoa in linea con l’andamento a corrente alternata del campionato è stato sconfitto in casa dall’Atalanta. Nessuna rete e tanta noia tra Chievo e Bologna.
EMPOLI-TORINO 2-1
Tre gol, due pali e un ribaltamento di fronte dietro l’altro hanno caratterizzato Empoli-Torino. A vincere è stato il club azzurro, che ha salutato al meglio il proprio pubblico, imponendosi per 2-1, grazie alle reti dell'immortale Maccarone e del polacco Zielinski. A rispondere, per il Torino, ci ha pensato Obi. Sfortunati invece Zappacosta e Martinez, fermati entrambi dai montanti della porta empolese, difesa per la prima volta da Pugliesi, portiere di Santo Pietro Belvedere all’esordio nella massima categoria alla “tenera età” di 39 anni. Sempre in tema di saluti potrebbero aver lasciato ieri il rispettivo club sia i due allenatori, Giampaolo e Ventura, oltre a diversi giocatori. Fra i possibili partenti i granata Glik e Maksimovic (oggi in panchina) e gli azzurri Saponara, Paredes, Zielinski e Croce (già promesso al Napoli e quest’oggi relegato fra le riserve). Bella nel complesso la sfida: risultato ingiusto, perché il Torino avrebbe meritato di certo il pareggio. Con questi tre punti l’Empoli conclude al decimo posto in classifica (a quota 46, miglior risultato della propria storia), scavalcando proprio il club granata.
GENOA-ATALANTA 1-2
Grazie a una prova di grande sostanza, l'Atalanta sbanca Marassi e fa andare di traverso l’ultima stagionale davanti al proprio pubblico al Genoa, reduce da un derby d’altissimo livello. Se la gode Reja, alla presenza numero mille da allenatore: 2-1 il risultato finale, con D’Alessandro e Kurtic, ispirati dal rientrante Gomez, a firmare il blitz nonostante il momentaneo pareggio di Pavoletti e due clamorose palle gol mancate nel finale da Izzo e Pandev.
Nessun obiettivo, ma non è affatto una classica partita da fine stagione. Genoa e Atalanta se la giocano a viso aperto, con ritmi alti (specie nella ripresa, dove arriveranno anche i gol), e massima determinazione. Da sottolineare la prova del centravanti genoano Pavoletti che va in gol due volte: la bandierina del fuorigioco però nega una delle due segnature a Pavogol, che sogna la Nazionale. L’Atalanta (nonostante gli assalti finali di Izzo e Pandev), che chiude un campionato da alti e bassi nel migliore dei modi, e un sorriso grande così a Reja. Faccia un po’ così quella di Gasperini, che sognava vittoria e decimo posto. Chissà quale sarà il loro futuro. Ma a Marassi scatta comunque la festa.
CHIEVO-BOLOGNA 0-0
Noia e pioggia protagoniste al Bentegodi. Chievo e Bologna sono decisamente sottotono e c’è poco divertimento per i tifosi nell’ultima partita di una stagione comunque positiva per entrambe le squadre.
Meglio il Bologna in avvio, con un buono spunto di Brienza al 2’ che serve in area Floccari anticipato dalla pronta uscita di Seculin. Bella giocata di Giaccherini con un tiro a giro di destro che finisce di poco fuori dallo specchio della porta di Seculin. Ci prova anche Brienza da lontano con un mancino che termina alto sulla traversa. Il Chievo replica. Palla gol per Pellissier che appostato sul primo palo colpisce di testa sul traversone di Cacciatore, ma la palla ben indirizzata si spegne comunque sul fondo. Primo tempo con pochi sprazzi, davvero poche le emozioni al Bentegodi, ma tantissima pioggia. Ad inizio ripresa Maran cambia l’attacco, fuori Pellissier e Floro Flores dentro Inglese e Meggiorini. La musica però non cambia. Bologna più pericoloso. Ci prova Zuniga da lontano, ma Seculin para senza alcuna difficoltà. Attacca il Bologna sulla sinistra sempre con Zuniga che pesca in area Brighi, molto bravo a girare al volo verso la porta. La sfera termina alta non di molto. Nel finale esce Giaccherini ed entra il giovanissimo Tabacchi, classe '98, che fa il suo esordio in Serie A: sarà l'unico tra giocatori e pubblico a ricordare tra qualche anno questa sfida.
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