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Livorno

Elba invasa dai bikers E Hynek si prende la Capoliveri Legend

di ELENA GUERRI
Elba invasa dai bikers E Hynek si prende la Capoliveri Legend

Dai professionisti agli amatori con famiglie al seguito dopo 22 anni l’isola torna epicentro delle ruote grasse

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di ELENA GUERRI

Il contrasto tra l'azzurro del mare e le salite sabbiose. La tranquillità della natura e l'enfasi dell'agonismo. Le salite e le discese, il Marathon ed il Classic, i professionisti e gli amatori, i primi e gli ultimi. Un'invasione pacifica di oltre mille bikers, accompagnati dalle proprie famiglie e dai propri tifosi. Quasi 3000 le persone arrivate all'isola d'Elba per uno tra gli appuntamenti più attesi della stagione. Domenica si è svolta la Capoliveri Legend Cup, organizzata dal team Capoliveri Bike Park, sotto la regia del presidente Maurizio Melis, del vicepresidente Vincenzo Patruno e del responsabile tecnico Giacomo Cardenti.

Dopo ventidue anni, la rinomata località turistica elbana è tornata ad essere l'epicentro nel panorama internazionale delle ruote grasse, essendo stata scelta fra le prove del circuito internazionale Uci World Marathon Series.

Lo spettacolo è stato assicurato con i big del pedale, che si sono dati battaglia sul tracciato lungo e selettivo di 65 chilometri, con i suoi 2.200 metri di dislivello.

La vittoria è stata conquistata da Hynek del team Ergin Topeak, su un generosissimo Mensi e uno sfortunato Ragnoli, penalizzato da una foratura durante le fasi salienti della competizione.

La Capoliveri Legend Cup non è stata però solamente la manifestazione dei professionisti, è stata anche un'occasione per i vari team di mettersi in luce e di trascorrere un lungo weekend all'insegna dello sport e dell'amicizia.

La parola quindi ai protagonisti. Il team Haibike Factory Lawley guidato da Carlo Ferruzzi e Alessandro Anzivino è stato tra le formazioni toscane protagoniste di questa manifestazione.

Alcuni dei portacolori neroazzurri sono arrivati sull'isola sin da venerdì per partecipare alla Chiassi Cup Xc Eliminator Memorial Costantino Torta. «La short race a eliminatorie è stata molto divertente e tecnica», raccontano i fidanzati Lorenzo Guidi e Beatrice Balducci, tesserati con l'Haibike Factory Lawley Team. «Davvero numeroso - ha aggiunto il compagno di squadra Luca Bertelli - il pubblico lungo i vicoli e le scalinate del percorso cittadino».

Durante la giornata del sabato sono arrivati anche gli altri componenti della formazione, determinati a trascorrere un fine settimana di divertimento. Dopo una "sgambata" di perlustrazione nei punti chiave delle gara e le foto di rito ai panorami mozzafiato, i bikers si sono concessi un meritato relax sulla spiaggia di Naregno.

Alle 19.30 è scattata l'ora della cena, con menù rigorosamente a base di riso all'olio, prosciutto e mozzarella.

L'indomani la sveglia è suonata alle 6 per una colazione abbondante, in vista delle fatiche di giornata. «Abbiamo cercato di preparaci al meglio per la Capoliveri - hanno detto i ragazzi- cercando di conciliare il lavoro, con gli allenamenti».

I ciclisti, seguiti dalle fidanzate, dalle mogli e dai genitori, sono stati assistiti nelle zone di ristoro predisposte dagli organizzatori in luoghi strategici.

«I tratti impegnativi non sono mancati - hanno concordato - e competere a fianco dei migliori è stata un'ottima occa. sione per metterci alla prova».

Le soddisfazioni non sono mancate, due secondi posti di categoria per Taliani (M1) e Guidi (élite), una sesta piazza per Lancioni (M2), una decima piazza con Massaro e una quarta con Beatrice Balducci.

Grazie ai risultati di domenica, inoltre, lo junior Castelli, Lancioni, Taliani e Gudi continuano a dominare la classifica Ima Scapin.

Un po' di amarezza per l'atleta di casa Spinetti, costretto a perdere minuti preziosi per una foratura, ma giunto alla fine nei primi cinquanta.

Ma la vittoria più grande è stata per Alessandro Anzivino, Massimo Ferruzzi e Mario Migliorini: «Con tanta caparbietà - hanno concluso i cicloamatori - abbiamo concluso il lungo, con un tempo superiore alle quattro ore. Siamo sfiniti, ma contenti per la nostra impresa. Salutiamo Capoliveri e arrivederci al prossimo anno, per un'esperienza davvero bellissima».

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