Il Tirreno

Livorno

Buffon e il Pipita non hanno rivali

Buffon e il Pipita non hanno rivali

Difesa Juve ok, sorpresa Koulibaly, Dybala tra i giovani

3 MINUTI DI LETTURA





È nel segno di Buffon e Higuain la top 11 della serie A, a chiusura di una stagione spettacolare dominata dalla rimonta della Juve, segnata dalla compattezza del Napoli, dagli estri intermittenti della Roma. Spazio importante all’esperienza dei difensori bianconeri, al talento di Dybala e Pjanic. Sintesi della massima serie un mix con Buffon, Barzagli, Bonucci, Koulibaly, Pjanic, Hamsik, Brozovic, Nainggolan, Borja Valero, Dybala, Higuain.

BUFFON. Quinto scudetto di fila e anno dei portenti (nuovo figlio compreso) per il portiere azzurro col record di imbattibilità di 836’ che resterà nella storia dei campionati. Due leggere insufficienze con Napoli e Carpi, super prestazioni con Siviglia, Sassuolo, Milan e Fiorentina. È lui l’anima della riscossa dopo il buio inizio.

BARZAGLI. Veterano che si esalta nella battaglia, sopperisce alle lunghe assenze di Caceres e Chiellini. Rendimento in crescita, tra i migliori con Napoli, Inter e Genoa, segna il gol che sblocca tre punti con l’Atalanta.

BONUCCI. Miglior centrale in serie A da anni, imbrocca un’altra stagione da incorniciare. Tre gol con Verona , Inter e in chiusura con la Samp, si perde solo nella notte col Bayern. Gare scintillanti con Lazio, Fiorentins, Inter e i due derby.

KOULIBALY. Potente ed elegante, spesso insuperabile, è cresciuto tanto con Sarri che ne ha fatto lo stratega difensivo. Soffre con Bologna e due volte con l’Inter, protagonista in Europa, con le romane, Fiorentina e Chievo.

PJANIC. 10 gol e 9 assist per il gioiello giallorosso che gioca partite sublimi ma con alcune zone d’ombra quando va in crisi il gioco di Garcia. Protagonista di nuovo con Spalletti. Male con Inter, Real e Bologna. Dà spettacolo con Juve, Carpi, Fiorentina Lazio e Chievo. Tante punizioni d’autore nel suo anno migliore.

HAMSIK. Tornato ispirato e continuo, macina chilometri sbagliando poco, distribuendo idee e suonando la carica. Rari inciampi (Milan, Villarreal e Fiorentina), sempre tra i migliori con punte con Chievo, Frosinone, Samp e Palermo.

BROZOVIC. Quando l’Inter è prima lui stenta, poi sale in cattedra con prestazioni convincente da centrocampista versatile e completo. Male con Milan e Samp, segna una doppietta in Coppa alla Juve, si distingue con Fiorentina, Roma, Torino e Napoli.

NAINGGOLAN. Solito trascinatore, fallisce alcune gare (Inter, Samp, Atalanta), torna protagonista con Spalletti che gli ritaglia un ruolo più offensivo e contribuisce al terzo posto con sei gol negli ultimi mesi.

BORJA VALERO. Gli estri dello spagnolo trascinano i viola con la vena di Bernardeschi e i gol di Ilicic e Kalinic. Dà il suo meglio come rifinitore: non brilla con Roma e Juve, protagonista con Atalanta, Samp, Inter, Napoli e due volte col Frosinone.

DYBALA. Si sblocca in Supercoppa, entra nei meccanismi Juve diventando decisivo con gol e giocate sopraffine dosato magistralmente all’inizio da Allegri. Segna 19 gol (più di Tevez all’inizio), decide gare delicate con Milan, Roma e Sassuolo, dà spettacolo con Fiorentina, Sampdoria e Udinese. A 23 anni classe e piglio da veterano.

HIGUAIN. Re dei bomber, 36 gol in 35 gare, battuto il record assoluto di Nordahl, un primato d’altri tempi in una stagione magica. Da antologia le doppiette a Inter, Atalanta, Genoa, Frosinone, tripletta finale sempre ai laziali con 36esimo sigillo su rovesciata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini