Il Tirreno

Livorno

L’appello di Mattia: «Venerdì tutti allo stadio»

di Gianni Tacchi
L’appello di Mattia: «Venerdì tutti allo stadio»

Dopo la doppietta l’attaccante guarda avanti: sarà una finale, abbiamo bisogno della spinta dei tifosi

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LIVORNO. Un gol favoloso, un rigore conquistato e un gran colpo da biliardo per chiudere il match.

Il miglior Aramu della stagione, con una doppietta e una prova sontuosa, tiene accesa la speranza amaranto. E festeggia nel migliore dei modi i suoi 21 anni, compiuti proprio ieri. «Sono contento per queste due reti – ammette il fantasista di proprietà del Torino – ma se le avesse fatte un altro, sarebbe stato uguale. L’importante era vincere per restare in corsa, noi ci siamo riusciti dimostrando a tutti di essere uomini veri. Siamo vivi, ma io non avevo dubbi». E ora nel mirino ci sono il Lanciano e i playout, anche se dipende pure dalle altre. «Dobbiamo vincere l’ultima partita e sperare – aggiunge Mattia Aramu – il nostro è stato un campionato particolare, fatto di alti e bassi, condizionato anche da un po’ di sfortuna e da tanti episodi. Ma se siamo in fondo, la colpa è solo e soltanto nostra. Il Lanciano? Sarà una finale, per questo chiedo ai tifosi di riempire lo stadio: abbiamo bisogno di loro, insieme possiamo fare questa impresa». Anche Andrea Gasbarro esce dallo spogliatoio con uno sguardo diverso rispetto alle ultime settimane. «Siamo stati bravi a non farci prendere dall’ansia e dalla frenesia – le sue parole – soprattutto nel secondo tempo, nel quale abbiamo dato il massimo sotto ogni punto di vista. Era il primo vero dentro o fuori, noi siamo stati cattivi ed è andata bene. Ora, a prescindere da quello che succederà sugli altri campi, dovremo chiudere dignitosamente con il Lanciano».

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