Toscana
«Con il Lanciano sarà uno spareggio»
Gelain: Non sapevo del pareggio della Ternana. Cosa ho detto ai ragazzi? Andate in campo e giocate senza pressione
LIVORNO. Gli ultimi istanti sono un film thriller. Pairetto fischia la fine, il Livorno vince 3-1 ma in campo nessuno esulta, neanche i giocatori del Livorno perché sanno che Lanciano e Vicenza stanno vincendo. Insomma, è retrocessione, anche se non matematica.
Poi dalla panchina parte Andrea Luci, indemoniato. Va ad abbracciare Vantaggiato, va da Cazzola, stringe Ceccherini. Che succede? Iniziano a spuntare dei sorrisi, la desolazione sembra un ricordo. Eccolo qua: ha segnato la Ternana. Adesso possono esultare anche i 70 tifosi arrivati da Livorno, il pulmino del Club Porto e il pullman da 50 degli ultrà, che hanno cantato per il Livorno dal primo all’ultimo minuto mettendo in minoranza una curva dell’Ascoli che si è spenta come una candela.
Ezio Gelain parte proprio dal finale, da quegli attimi concitati dopo il fischio finale. «Non stavo seguendo gli altri risultati, anche se sapevo che Vicenza e Lanciano stavano vincendo. È stato Luci a darci la notizia che la Ternana aveva pareggiato e chiaramente si sono aperti nuovi scenari».
Incredibile mister...
«Incredibile davvero. Non siamo ancora padroni del nostro destino, ma almeno ci andiamo a giocare l’ultima partita di campionato ancora con la possibilità di salvarci. Visto come abbiamo vissuto la vigilia di Ascoli, non è poco».
Stavolta il Livorno ha giocato senza pressione. Non è che abbiamo vinto proprio per questo?
«Può essere. L’ho detto anche ai ragazzi prima della partita: stavolta non avete pressioni, andate in campo e giocate. Ma dimostratemi di avere carattere».
Tatticamente la partita è stata letta bene.
«Sì, sapevo che l’Ascoli sarebbe rimasta molto abbottonata senza far gioco. Dovevamo aspettare il momento giusto per colpire, anche se è chiaro che l’espulsione di Giorgi ci ha semplificato la vita».
Tanto per cambiare, al primo tiro in porta avevamo preso gol...
«Eh sì, le cose semplici proprio non ci riescono. Questa era una partita da chiudere prima, abbiamo avuto tante occasioni e invece...».
L’Ascoli soffriva quando il Livorno riusciva ad allargare il gioco ma non siamo riusciti a farlo con continuità.
«Esatto, proprio così. Tendiamo a condurre il gioco per vie centrali. Se riuscissimo a giocare più sulle fasce, credo che il Livorno farebbe un bel salto di qualità».
Beh, ormai c’è poco da pensare ai progressi. Resta la partita col Lanciano.
«Uno spareggio, nella speranza che il Modena non vada a vincere a Novara. Con il Lanciano mi aspetto dai miei la partita della vita, giocata con rabbia e voglia di vincere. E con più costanza di quanto fatto contro il Perugia.
Già, il Perugia. Che rimpianti...
«No, guarda. Il mio più grande rimpianto è la partita contro la Salernitana. Pronti via e abbiamo preso gol, non ce la siamo neanche giocata. E sono sicuro che senza quell’errore in avvio, avremmo portato via un gran risultato».
Pinsoglio fuori?
«Era giusto così. Dopo quello che è successo con la storia delle frasi sui social, il ragazzo non era sereno. E io non mi posso certo permettere di mandare in campo un portiere che non è sereno...».
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