Gioco
Siamo la città della scherma ora l’Accademia vola in A1
Il team livornese nell’elite nazionale con Finetti, Lucchesi, Paroli e Valtriani Il Fides in A2 di fioretto a squadre i fratelli Bellucci, Pierucci e Marco Biasco
LIVORNO. Doppia promozione per i team labronici di scherma, nel campionato italiano a squadre, di fioretto. In A1 il salto in avanti per Accademia della Scherma e in A2 per il Fides. A far volare lo squadrone degli “accademisti”, nell’élite nazionale, Dario Finetti, Giacomo Lucchesi, Alessandro Paroli e Matteo Valtriani, ad Ancona nell’ultimo weekend. Un quartetto ben assortito capitanato da Alessandro Paroli. A consentire, invece, al glorioso circolo di via Allende di salire sul secondo gradino (A2) del fioretto a squadre nazionale, i fratelli Enrico e Roberto Bellucci, Giuseppe per tutti Beppe Pierucci e Marco Biasco: babbo di Karen, fresca vincitrice del il campionato italiano di fioretto nella categoria Giovanissimi. Accademia della Scherma.
Il travolgente cammino, in appena quattro anni, partendo, nel 2012, dalla B2 e proseguendo a passo spedito, prima nella B1, poi nella A2 e infine nella A1. Senza eccessivi patemi il trionfo di Ancona davanti a 15 squadre. L’Accademia della Scherma, nella sua corsa verso la gloria, ha iniziato a spron battuto con tre successi su altrettanti scontri a spese di Torino, Como e Scherma Modica, nel girone eliminatorio. Nelle dirette ha, invece, battuto in rapida sequenza CTCus Catania (45-19) nei quarti e poi di nuovo Scherma Treviso (43-40) in semifinale e Comense Scherma (45-28) in finale.
Felice Alessandro Paroli, benché a ottenere grandi risultati ai tricolori ci sia abituato. Nel 2015 tra l’altro, con la maglia dell’Aeronautica, al fianco di Andrea Baldini, Lorenzo Nista e Alessio Foconi ha vinto campionato italiano e coppa Europa a squadre. Per super Alessandro, però, questo successo ha un sapore speciale: “Ho tirato divertendomi un casino”, ha scritto sul suo profilo facebook. E ha aggiunto: “L’idea di dover scendere di serie non l’ho sofferta perché sento l’Accademia come la mia famiglia e la mia casa, che mi accoglie quotidianamente permettendomi di allenarmi al meglio per prepararmi per i miei ambiziosi traguardi». Oltre che per Paroli (Aeronautica o Accademia?) i “problemi”, si fa per dire, il prossimo anno, ci saranno anche per Marco Vannini per quello che potremmo definire bonariamente un “conflitto d’interessi sportivi”.
L’Accademia della Scherma ai tricolori a squadre, dovrà, infatti, vedersela oltre che con l’Aeronautica anche con le Fiamme Oro, da sempre guidati a bordo pedana proprio da Marco Vannini. E con in squadra ben tre fiorettisti su quattro: Edoardo Luperi, Tommaso lari e Michele Del Macchia, che si allenano all’Accademia. Fides. Baldanzosa e senza eccessivi intoppi, fino alla finalissima, la marcia dello squadrone di via Allende verso l’A2, a Caorle qualche giorno fa, con tre vittorie su tre nei gironi a spese di: Arte Scherma (45-24), Cus Siena (45-40) e Penta Modena (45-11). E altrettanti successi nelle dirette. Nei quarti con Chivasso (40-35) e in semifinale contro Ferrara (45-21). In finale, invece, a consentire al Fides di superare, sul filo di lana, Navacchio (45-44), ci ha pensato con una straordinaria performance il 20enne Roberto Bellucci, con un parziale di 10-4 a suo favore, nella frazione conclusiva, ribaltando il punteggio ( 40-35) che aveva ereditato dai compagni.
Oltre che per Roberto Bellucci è stata una giornata indimenticabile pure per Beppe Pierucci, che nell’occasione si è spogliato degli abiti di maestro di scherma e di arbitro internazionale per tornare a vestire, a 38 anni suonati, dopo dieci anni di assenza dalle pedane agonistiche, quelli di fiorettista. Dimostrando che il talento non hanno età.
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