Gioco
Europei di Londra i “delfini” livornesi con la maglia azzurra
Parla il tecnico Stefano Franceschi, confermato nello staff «Ecco chi parteciperà e come si presenta la formazione»
LIVORNO. Step by step: Rio per alcuni è già una certezza (Turrini), per altri un sogno nel cassetto da realizzare magari a Londra, oppure in occasione del "Sette Colli" (24-26 giugno al Foro Italico). Gare dal 16 al 22 maggio al Queen Elizabeth Acquatics Center e riflettori puntati su Turrini appunto, Sara Franceschi e tanti altri livornesi (De Memme, Detti e Fangio); nello staff azzurro confermata la presenza di Stefano Franceschi (tecnico federale e capo allenatore del Nuoto Livorno). Franceschi, storicamente l'Europeo pre-olimpico cade in un periodo di transizione. In quale condizione arriverà l'Italia? «Spero buona, la migliore possibile in un momento un po' particolare; salvo la Germania tutte le altre nazioni - Italia compresa - hanno deciso di nuotare i trials tra marzo/aprile (l'Italia dal 19 al 23, ndr) e quindi andare alla ricerca della forma ottimale nel mese di maggio è abbastanza complicato. Tuttavia, scorrendo la entry-list, nessuno sottovaluterà l'impegno o vorrà fare brutta figura. L'Italia presenterà una formazione composta da 47 atleti». Lei è l'allenatore di Turrini, ovvero del terzo miglior "performer" mondiale - stagionale - nei 400 Misti. Si giocherà una medaglia a Londra? «Federico quest'anno ha raggiunto un equilibrio tecnico-tattico ammirabile nella gara più completa del programma (i 400 Misti, ndr); distribuire bene le forze, le energie nei quattro stili, è un fattore decisivo sulla prestazione e il 4'11 di Riccione, infatti, non è uscito per caso. Federico è un atleta intelligente, si presenta a Londra con il secondo tempo d'iscrizione e molte chance di giocarsi una medaglia». Tra i convocati - per la prima volta in nazionale Assoluta - c'è anche sua figlia, Sara, iscritta ai 200 e 400 Misti. «L'esperienza invernale in altura - al fianco di big affermati tipo Paltrinieri - le ha permesso di acquisire enorme consapevolezza nei propri mezzi, tanto da ottenere due tempi limite per i campionati Europei Assoluti (200 e 400 Misti, ndr); essendo un esordiente vediamo in che modo risponderà al prestigio della più grande kermesse a livello continentale, ma l'importante è che riesca a godersi questa sua prima esperienza internazionale tra i "grandi"». Al contrario, Chiara Masini Luccetti (campionessa europea e vice campionessa del mondo in carica con la 4X200 SL) sarà costretta a guardarsi le gare in tv. «Alleno Chiara dal gennaio 2013 e dopo 3 anni è incappata in un periodo meno brillante del solito, causato anche da una problematica alla spalla che ha ne viziato le prestazioni agli Assoluti; stiamo risolvendo il tutto attraverso una terapia mirata ed è già tornata in acqua sviluppando una preparazione finalizzata al Sette Colli».
Del plotone azzurro farà parte la De Memme, altro prodotto del Nuoto Livorno. «Dopo la finale mondiale a Barcellona, nel 2013, Martina è stata capace di riprendersi la maglia azzurra e per la società (Nuoto Livorno, ndr) vantare 3 atleti in nazionale rappresenta senza dubbio un gran bel traguardo». Quante frecce ha nell'arco l'Italnuoto? E guardando a Rio? «In ambito europeo molte, penso a Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti mentre guardando a Rio la situazione si farà ben più difficile; tutti i big arriveranno al top della forma e più che altro bisognerà gestire bene atmosfera olimpica e pressione di una gara che può cambiarti una carriera. La Nuoto Livorno nell'ultimo anno è ulteriormente cresciuta. Complimenti». Oltre alle conferme delle punte, Matteo Ciampi è stato convocato per la Coppa Latina (in Colombia), Francesca Bertotto e Filippo Dal Maso per la Energy Standard Cup, Dario Verani nel fondo, ma in effetti l'intero movimento sta vivendo un'ottima annata grazie ad un'organizzazione tecnica e societaria di assoluto livello: da Carlo Chelli (che è pure il presidente) ad Alessandro Spoleti, passando per il preparatore fisico Alberto Menegazzi (da 15 anni con me, ndr) e tutta lo staff di collaboratori che nel quotidiano lavorano per il bene del Nuoto Livorno. Il futuro? «Preferisco vivere alla giornata, ma sicuramente dovremo migliorare un bel po' di aspetti sulle categorie giovanili». Da quest'anno si è rafforzata la collaborazione con Officina dello Sport, gestore delle piscine livornesi. «Grazie all'ottimo rapporto con Roberto Fedeli, amministratore unico di Ods, le due società stanno viaggiando di pari passo e i grandi numeri prodotti dalla scuola nuoto permetteranno alla Nuoto Livorno di garantirsi - anche negli anni avvenire - un vivaio da fare invidia a tutta Italia».
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