Gioco
Chechi, il signore degli anelli a Livorno
Lo stage della medaglia d’oro alle Olimpiadi diventa spettacolo
LIVORNO. Il signore degli anelli a Livorno. No, nessun film, nessuna pellicola. Il signore degli anelli è Jury Chechi, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. Già, vent’anni fa esatti. Adesso, il fenomeno della ginnastica artistica degli anni ‘90, svolge anche alcuni camp per i più giovani. E venerdì scorso è stato invitato dalla palestra Jungle Gym, inaugurata poco più di un anno fa in via di Popogna, per uno stage.
Un corso di oltre due ore aperto a tutti, non solo agli iscritti. Un corso al quale hanno partecipato circa 20 persone, emozionate davanti agli insegnamenti e alle spiegazioni di Chechi.
«È stata una giornata stupenda – le parole di Daniele Furiani, il titolare della Jungle Gym, contento di questa giornata tra sport e divertimento – non capita certo tutti i giorni di avere in palestra un fenomeno come lui: vederlo agli anelli è qualcosa di spettacolare, ma ci ha svelato anche qualche segreto. Questa iniziativa, comunque, rientra nella nostra filosofia, particolare e diversa dalle altre. Da settembre, una volta al mese, verranno qui atleti importanti di alcune discipline sportive, dalla ginnastica alla pesistica. E penso proprio che Jury tornerà. D’altronde questo è un laboratorio di formazione più che una palestra, dove vogliamo mettere insieme il principiante e il professionista, un progetto importante che prevede anche l’ampliamento della struttura».
Chechi, nelle ore passate in palestra, prima ha lavorato sulle ruote e sulle verticali, poi si è dedicato ai vari esercizi: con gli anelli, isometrici, alla sbarra. E proprio quest’ultimi sono stati al centro della giornata, visto che la Jungle Gym ha due squadre di CrossFit (6 atleti in totale), una sorta di programma di rafforzamento fisico.
Gianni Tacchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
