Gioco
E ora solo Tavecchio può fare denuncia al Coni
Il direttore generale Armenia: «Un intervento del genere bloccherebbe lo svolgimento dei playout»
LIVORNO. Il Livorno non ci sta. Il +3 al Lanciano, che ha travolto le minime speranze di salvezza, è una mazzata. E Paolo Armenia, il direttore generale amaranto, non usa giri di parole: «Siamo davanti a qualcosa di vergognoso – il suo commento – il Tribunale federale, neanche un mese fa, aveva infatti disposto una penalizzazione di 5 punti al Lanciano in base a determinate osservazioni sulla relazione della Covisoc, l’ente preposto al controllo delle società: alcuni contributi non erano stati pagati, in più c’erano delle irregolarità sulla posizione di un calciatore (Turchi, ndc). Bene, ieri (martedì, ndc) la Corte federale d'appello ha accolto parzialmente il ricorso, disconosciuto in parte la vecchia sentenza e ridotto la penalizzazione a 2 punti. Incredibile…».
Speranza Coni. Armenia entra anche nei dettagli e chiarisce alcune cose: «Il Tribunale, che aveva dato il -5 al Lanciano, e la Corte, l’ultimo grado della struttura federale, sono due organi dello stesso apparato. Entrambi fanno parte della Figc, ma hanno dato due interpretazioni diverse allo stesso regolamento. Ed è qui la vergogna. Adesso noi non possiamo fare niente, solo il presidente federale (Tavecchio, ndc) può segnalare questa situazione al Coni, che poi potrebbe intervenire come ente terzo e rivedere tutto». E in questo caso i tempi sarebbero lunghi. «Sì, un intervento del genere bloccherebbe i playout, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi. La certezza è che il Lanciano non è stato punito in maniera afflittiva, purtroppo il codice di giustizia sportiva non è stato rispettato».
Che ingiustizia. Grazie a questa sentenza, i rossoneri di Maragliulo hanno agganciato il Latina, il Modena e la Salernitana a quota 42. E hanno anche staccato il Livorno, fermo a 38 e quindi a un centimetro dalla Lega Pro. «Noi dobbiamo provare a vincere queste ultime due partite – sottolinea il d.g. Armenia – poi vedremo come sarà la classifica. Chiaramente c’è grande amarezza, perché qui non c’è certezza delle regole. Le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere sono quelle più interessate, ma questo episodio deve far rabbrividire tutto il mondo del calcio. Questa sentenza ci lascia un profondo senso di ingiustizia, è qualcosa di veramente vergognoso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
