Gioco
Il “nemico” Russo «Se vince il Don Bosco contento per loro»
In vista del match salvezza tra Bottegone e Cfg, parla il coach livornese: «Sarà decisiva l’esperienza»
LIVORNO. Roberto Russo (nella foto grande) è un professionista, serio. E farà di tutto pur di salvare la Valentina's Bottegone. Ma è anche un livornese, di scoglio. Un figlio della Pallacanestro Don Bosco, dove ha iniziato giovanissimo ad allenare: «Non sono un nemico - tiene a precisare - se la CFG vincerà a Pistoia sarò dispiaciuto per il mio lavoro, ma comunque contento per il Don Bosco e la città che meritano la Serie B».
Strana la vita del coach con la valigia. Arrivato a stagione in corso l’ex coach di Firenze ha dato una scossa ai pistoiesi riuscendo ad agguantare i playout con l’ultima gara in casa.
Ora Bottegone e Livorno stanno 2-2, perfetta parità, dopo che i ragazzi di Russo hanno avuto il match ball ma in trasferta.
«A mio avviso la differenza la sta facendo la dirigenza livornese - prosegue Russo - e probabilmente senza l'inserimento di Mazzantini la serie sarebbe già finita; nessuno può averne certezza, ma la penso così. Saverio è un valore aggiunto, un sanguigno... gara-4 l'abbiamo persa di 3 e lui ha realizzato 13 punti».
Coach Russo in 27 anni di carriera ne ha viste di cotte e di crude: ha giocato playoff per salire in A2, playout, un po' di tutto. E quando sente parlare di pressione, sorride.
«Si tratta di una partita importante, ovvio, chi perde retrocede. Però credo di avere la giusta esperienza per gestirla al meglio. Il fattore campo? Il PalaMacchia si è fatto sentire, soprattutto in gara-4, e sinceramente non avevo dubbi che fosse così. Il tifoso livornese nel momento del bisogno risponde sempre presente. A Bottegone la situazione è un po' diversa, la Valentina's è la seconda squadra di Pistoia e la Giorgio Tesi sta affrontando i playoff di Serie A; non è semplice coinvolgere la gente e infatti la società sta predisponendo alcune agevolazioni per "spalancare" le porte del palasport in occasione di gara-5».
Ma quando è prevista questa benedetta "bella"?
Da calendario avrebbe dovuto giocarsi mercoledì 11 maggio, però l'11 va in scena gara-3 tra Pistoia e Avellino. Poi è stato detto il 12 (quasi in via ufficiale...), ma adesso è finito nel cestino anche il giovedì perché molto dipenderà dall'orario di allenamento - se Pistoia dovesse vincere gara-3 - da riservare alle formazioni di Esposito e Sacripanti. E allora per togliere tutte le castagne dal fuoco, la questura di Pistoia ha dato il via libera per sabato 14 maggio (palla a due alle 21.15)».
Cambia qualcosa a livello di preparazione questa continua altalena di date?
«Per noi cambia poco o niente e mi riferisco all'infortunio di Cernivani: lunedì sera il ginocchio era ancora troppo gonfio per eseguire gli accertamenti, quindi mi sento di escludere il suo impiego ed è un peccato per l'impatto che stava mettendo sul campo».
Che situazione ha trovato quando è subentrato a stagione in corso sulla panchina della Valentina’s?
« A gennaio, quando sono arrivato a Bottegone, ho trovato una situazione drammatica sia sotto l'aspetto tecnico, sia dal punto di vista morale. E l'essere riuscito a portare entusiasmo, buona qualità di gioco (a detta di molti e il sorriso all'interno dello spogliatoio rappresenta già un bel risultato».
Quali aspetti saranno decisivi in Gara-5?
«L'esperienza e l'autocontrollo credo che saranno gli aspetti che potranno cambiare la gara».
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