Gioco
Juve con le infradito, e Toni lascia col cucchiaio
Bianconeri rimaneggiati e svagati cadono a Verona: Luca saluta tutti con un penalty d’autore
VERONA. Storico. Abbiamo assistito a una sconfitta della "invincibile" Juventus, che ha perso sul campo dell'ultima in classifica. Il palo e il gol di Luca Toni su rigore sono stati i due episodi che hanno caratterizzato questa partita in cui il Verona ha tenuto botta a una Juventus che nel primo tempo è sembrata meno determinata del solito. Dybala (inutile ma bello il suo tardivo gol su rigore) ha avuto sul sinistro una palla gol, ma l'ha messa fuori di poco, dopo averla ben controllata. Ma la squadra di Delneri (un ex) ha fatto di più, nonostante la sicura retrocessione. Juve sazia e quindi molliccia, oltre che rimaneggiata? Un dubbio lecito, visto che nella ripresa è arrivato il raddoppio di Viviani con la difesa bianconera completamente disorientata. L'ultima della classe che batte la primissima, infliggendole due gol e una (brutta) sconfitta dopo 26 partite utili (25 vittorie), fa notiziona. Nella serata degli addii (il Verona e Toni alla serie A), la squadra di Delneri ha trovato forza dell'orgoglio per arrivare laddove gli squadroni non erano giunti: battere la Juventus. Protagonista Luca Toni, ma anche i suoi compagni. Certo, a Allegri mancavano Pogba, Mandzukic, Lichtsteiner e Hernanes (squalificati), Marchisio, Morata e Khedira (infortunati), Buffon lasciato a riposo e hai detto un prospero! Ma anche i gialloblu erano privi di alcuni titolari: Pazzini, Souprayen, Albertazzi ecc. Oh, certo, non si può parlare di Juventus "riserve", ma la notizia fa ugualmente clamore e significa che se il Verona si fosse svegliato prima...
Il Verona si è buttato subito in avanti e la Juventus ha fronteggiato la situazione, particolarmente preoccupante sul fronte sinistro della squadra scaligera, dove Siligardi (in serata) ha fatto spesso breccia. La Juventus si è svegliata solo nel finale con qualche azione di Zaza e Dybala. Toni, particolarmente atteso alla prova, al 37' ha ricevuto da Siligardi da sinistra e ha sparato di sinistro, colpendo il palo alla destra di Neto. Poi il rigore del vantaggio veronese: Pisano è entrato in area da sinistra e ha impattato con Alex Sandro. L'arbitro ha indicato il dischetto, ma la decisione non ha convinto. Toni ha tirato a cucchiaio centralmente, mentre Neto si è tuffato sulla destra. Così ha preso il via l’impresa veronese.
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