Gioco
Carrarese con super Erpen espugna ancora il Porta Elisa
Lucchese battuta 5-4 nell’ultima recita dalla formazione guidata da Remondina Nove gol in meno di 69’ e alla fine i tifosi fischiano una squadra senza identità
LUCCA. Tanti gol così in una sola partita al Porta Elisa non li vedevano dalla stagione 1955-56 quando tre partite finirono con nove o più reti (Lucchese-Pontedera 8-2, Lucchese-Jesina 10-0 e Lucchese-Poggibonsi 7-2). Mai nella storia della Lucchese, almeno nelle sfide interne, i rossoneri erano usciti sconfitti per 5-4. A vincere è ancora la Carrarese che nelle ultime due stagioni con alla guida di Remondina, imbattuto sia contro i rossoneri che nella sfida in panchina con Galderisi, ha conquistato 12 punti sui 12. Una vittoria quella azzurra che fa da cornice ad una stagione esaltante nonostante il fallimento e l’assenza di una società. Bravo è stato l’allievo prediletto di Orrico a saper gestire lo spogliatoio con un gruppo di giovani che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo dimostrando cuore, carattere, polmoni e personalità. Molti di loro faranno le valigie (Cais andrà al Pontedera, su Barlocco, Dettori, Gyasi ci sono club di B e Lega Pro) e anche mister Remondina ha già avuto contatti con 2-3 club e potrebbe, se la situazione societaria non dovesse sbloccarsi entro 10 giorni, lasciare la Carrarese.
Per la Lucchese invece si conclude mestamente con un altro record (negativo) una stagione da dimenticare. La squadra chiude all’ultimo posto utile per evitare i playout che senza penalizzazioni non sarebbero stati evitati. Eloquente alla fine lo striscione di una curva che ha dimostrato maturità incitando, nonostante tutto, la squadra sino al novantesimo: «Noi altre ambizioni, voi altre destinazioni». Segno che questi calciatori, salvo poche eccezioni, sono da bocciare in toto. Dispiace soltanto per gli insulti e i fischi ingenerosi nei confronti di Fanucchi, anche ieri il migliore dei suoi con una doppietta, un assist e un salvataggio sulla linea, che nel momento più delicato della stagione si è preso sulle spalle la Lucchese tenendola da solo o quasi a galla ed evitando che finisse nel baratro dei playout. Certi tifosi continuano a non perdonargli quella maglia del Pisa baciata in occasione di un derby vinto dai nerazzuri cinque anni fa. E alla fine il trequartista di Tassignano a scadenza di contratto accetterà la corte del Pontedera o di altri club di Lega Pro che ne apprezzano le doti tecniche e l’intelligenza calcistica.
La partita. Nove gol in 69 minuti, una rete ogni 7 minuti o giù di lì. Segno di poca attenzione e ancor meno concentrazione con reparti lunghi e difese allegre. Mattatore del derby l’uruguagio Erpen che con una tripletta e un assist consegna alla storia la terza vittoria della Carrarese a Lucca bissando il successo della scorsa stagione. È proprio dell’esterno offensivo gialloblu il primo gol alla Lucchese (minuto 24) dopo che un rigenerato Pozzebon in due circostanze aveva impegnato l’ottimo Lagomarsini. Quella rete scuote i rossoneri che nel giro di sei minuti rifilano tre reti agli avversari. Prima Fanucchi di testa su cross di Nolè, poi Pozzebon con una splendida conclusione a giro dal limite e infine ancora il trequartista che spinge in rete nell’area piccola una palla non trattenuta dal portiere in seguito a una conclusione di Pozzebon raggiungendo il compagno di squadra a quota 10 nella classifica cannonieri. Quando sembra che i 3 punti non possano sfuggire ai rossoneri ecco che nel giro di 5 minuti la Carrarese pareggia. Prima è Cavion a sfruttare un indecisione difensiva dopo un’azione da angolo e poi, allo scadere, un fallo di mano di Lorenzini sul solito tiro di Erpen induce l’arbitro ad indicare il dischetto con l’ala che insacca con tanto di scavetto . Nella ripresa arriva il vantaggio ospite con il solito Erpen che indovina l’angolo alla sinistra del portiere. Gli errori si susseguono. Lorenzini prima rischia l’autogol, poi è la traversa a salvare Ferrara su conclusione di Berardocco e infine il neo entrato Vitiello in contropiede brucia per la quinta volta il portiere al debutto stagionale. Nel recupero la Lucchese riduce il passivo con l’ingresso di Bragadin che, come domenica scorsa all’Aquila, segna all’ultimo giro di lancette.
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