Gioco
Entro il 30 attesi gli impegni del Comune
Tra la disperazione per la classifica e i dubbi sul futuro, c’è anche la questione dello stadio. Le condizioni dell’Armando Picchi sono disastrose: il cemento che cade, le crepe sui muri, le...
Tra la disperazione per la classifica e i dubbi sul futuro, c’è anche la questione dello stadio. Le condizioni dell’Armando Picchi sono disastrose: il cemento che cade, le crepe sui muri, le infiltrazioni…
Il progetto di ristrutturazione annunciato dal sindaco Nogarin sembra un miraggio, meglio concentrarsi sul presente.
E quindi sugli interventi da fare per la prossima stagione, in modo tale da permettere all’impianto di essere a norma.
Tutto questo vale a prescindere dalla categoria in cui il Livorno giocherà l’anno prossimo, perché in ballo c’è anche la sicurezza.
«Circa un mese fa – ha detto Paolo Armenia, il direttore generale del Livorno – la Commissione provinciale di vigilanza si è incontrata con Carlo Longhi (ex arbitro, ora membro dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ndc) e lì sono state stabilite le condizioni da rispettare. La scadenza del 30 giugno? La data è un’altra: il Comune (che è il proprietario dello stadio, ndc) deve presentare una documentazione con certificazioni e impegni entro il 30 maggio, una documentazione che verrà valutata nella prossima riunione della Commissione. Alcuni lavori sono già stati fatti, ma ne serviranno altri». La palla insomma è nelle mani dell’amministrazione.
(g.t.)
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