Il Tirreno

Livorno

4 ori: Fides-record agli italiani Under 14

di Mario Orsini
4 ori: Fides-record agli italiani Under 14

Il circolo del presidente Miccoli trionfa a Riccione con i fioretti di Biasco, Isolani e Manfredini e la sciabola di Edo Cantini

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LIVORNO. Fantastico, stupendo, meraviglioso. E’ fin troppo facile trovare gli aggettivi appropriati. Il circolo Fides a Riccione, nel 53esimo Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini”, trofeo "Kinder +Sport", o se preferiamo nel campionato italiano under 14 di scherma, ha scritto un’altra pagina indelebile, in uno sport che ha sempre regalato infinite soddisfazioni alla nostra città.

In Romagna ben 4 medaglie d’oro, delle 24 medaglie in palio se le sono messe al collo i nostri baby spadaccini. A conti fatti quasi il 20%. Che diventano il 25% considerando che i bambini del Fides hanno gareggiato solamente nel fioretto e nella sciabola (16 medaglie in palio) e non nella spada.

Protagonisti di quest’eccezionale e forse irripetibile performance, con il fioretto in mano, sono stati Karen Biasco, Gregorio Isolani, Ginevra Manfredini. E lo sciabolatore Edoardo Cantini. A un passo dal trionfo anche Edoardo Bertocchini: argento nella sciabola Allievi. Nell’ottetto dei finalisti pure Beatrice Prusciano, Pietro Torre, Angelica Cardi, Elia Sardelli, Noemi Monaldi e “le due accademiste” del team Vannini: Alice Valtriani e Viola Fioriti.

Onore e merito a questi magnifici giovanissimi schermitori. Ma un bravo, anzi un bravissimo, a tutto lo staff del glorioso circolo di via Allende, del presidente Mario Miccoli. Maestri e istruttori che giornalmente li seguono e se li coccolano con amore e passione. I loro nomi? Nicola Zanotti, Giuseppe Pierucci, Rolando Rigoli, Cristina Abniacar Fantini, Anna Kassianovitch, Roberto Bellucci, Leonardo Tomer. E chapeau anche al super preparatore atletico prof Franco Fabbri.

A spiegare le ragioni di questo miracolo sportivo in “salsa labronica”, il grande, mitico, inossidabile Rolando Rigoli: «Da noi l’armonia regna sovrana. Il nostro è un lavoro di gruppo, di équipe: tutti per uno, uno per tutti. I ragazzi vengono e si allenano volentieri perché trovano un ambiente ideale. Direi quasi idilliaco, in cui imparano scherma ma si abituano anche, come fosse la cosa più naturale del mondo, al pieno rispetto delle regole».

Poi aggiunge: «A questi livelli, se non hai, nel dna, i geni di Stanislav Alekseevic Pozdnjakov o di Valentina Vezzali, a fare la differenza sono la cura minuziosa dei particolari e volontà e passione. E noi, lo dico con un pizzico di immodestia, in questo pensiamo di aver creato i presupposti per essere sempre al top».

I SUPER CAMPIONCINI. Ma chi sono questi campioncini? Cominciamo da Ginevra Manfredini (26 aprile ’05), la più piccola del gruppettino: «Frequento la quinta elementare alle Lambruschini. Da grande mi piacerebbe fare la scrittrice o il medico pediatra. Il maestro Pierucci quando sbagliamo si arrabbia. Ma è bravissimo e ci vuole un sacco di bene». Un anno più grande Edoardo Cantini, data di nascita 25 marzo 2004, figlio di Alessandro ex portiere anche del Livorno. «I miei modelli sono il maestro Nicola Zanotti e Aldo Montano. Da piccino ero fissato con Zorro. Frequento le Bartolena. Alle superiori penso di andare al liceo sportivo all’Enriques. Il sogno sportivo è invece gareggiare alle Olimpiadi».

Alle Olimpiadi, la prossima estate, va sicuramente, come spettatore, Gregorio Isolani (5/02/’04). A confermarlo è la mamma Irene Foresi. «Abbiamo già comprato i biglietti per assistere alle finali di fioretto e sciabola a Rio di Janeiro. E’ un regalo che, con mio marito Massimiliano, abbiamo voluto fare a Gregorio, sperando che un giorno si avveri il sogno olimpico». «Frequento le scuole medie Maria Ausiliatrice - aggiunge Gregorio - da piccolo facevo ginnastica artistica. Poi mi venne a noia e insieme ai miei genitori abbiamo cercato un altro sport. Prima pensai al basket ma appena entrai al Fides rimasi affascinato dalla scherma». Studentessa alle Maria Ausiliatrice anche Karen Biasco (05/05/2004). «Sono innamorata della scherma grazie anche al bravissimo maestro Giuseppe Pierucci. I miei più grandi tifosi sono mamma Barbara e babbo Marco. Nei fine settimana mi piace andare anche a cavallo a S. Rossore». Infine Edoardo Bertocchini (31/01/2002), studente all’indirizzo internazionale dell’Enriques. «Sono un anno in anticipo perché ho fatto la primina. Da grande mi piacerebbe fare il medico specialista in chirurgia neurologica. Da piccolino ho imparato prima a nuotare che a camminare. A otto anni come sport il nuoto mi era venuto a noia e ho iniziato a fare scherma. Una disciplina che è prima di tutto uno stile di vita grazie anche ai nostri super maestri».

LA GRANDE FESTA. Mercoledì al Fides c’è stata una grande festa in onore dei baby spadaccini. E a fine maggio ci sarà la replica, con “gli interessi”, nella sala cerimonie del Comune con la consegna del prestigioso Premio “Capperuccio”. Un’onorificenza che il Lions Club Livorno Porto Mediceo, annualmente assegna alla persona, istituzione o gruppi che hanno portato lustro alla città di Livorno.

A tenere alto il vessillo labronico a Riccione è stata anche l’Accademia della Scherma grazie a Viola Fioriti e Alice Valtriani.

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