Gioco
Valentina, la bomber micidiale
Ben 22 gol segnati in maglia Livorno Sorgenti. «Io come Inzaghi»
LIVORNO. Il motore trainante del Livorno Sorgenti porta il nome di Valentina Giusti. Un attaccante puro, con buona tecnica, grande abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari, senso della posizione e fiuto del gol. Spietata davanti alla porta, in questa stagione ha realizzato ben 22 reti nel campionato regionale di Serie C, chiudendo al secondo posto in classifica marcatori. Sempre con il 9 sulle spalle, un numero non solo stampato sulla maglia ma anche tatuato nel cuore. «Quest'anno mi sono levata qualche soddisfazione - racconta - ma è tutto merito della squadra. Le mie caratteristiche? Mi ispiro a Inzaghi, mi piace giocare sul filo del fuorigioco e poi colpire».
LA CARRIERA. I primi calci e le prime corse dietro a un pallone sono iniziate nel cortile sotto casa, pomeriggi dopo la scuola passati insieme ad alcune amiche. Ha iniziato la sua carriera a 14 anni nella Livornina, la storica società fondata da Massimo Orlandi. «Giocavamo contro i ragazzini - continua la Giusti, classe 1987 - anche se subivamo tanti gol, non mollavamo mai. Per me il calcio rappresenta la gioia di vivere, non potrei mai farne a meno. Devo ringraziare molto anche mio nonno Bruno, che ha sempre creduto nelle mie potenzialità e adesso non si perde mai una partita». Dopo due anni la società cambiò, Ricciardi divenne il nuovo presidente e fondò il Calcio Femminile Livorno, dove la Giusti ha continuato a giocare e a scalare le varie categorie.
CHE BOMBER. In questa stagione, con la prima squadra del Livorno Sorgenti, ha collezionato numeri da capogiro. Oltre alle 22 reti in campionato, ha regalato tanti assist ed è sempre stata nel vivo del gioco (anche un centro in Coppa Toscana). «Ho realizzato tanti gol - chiude - ma la rete più significativa è quella contro il Pisa, nella partita di ritorno: segnare in un derby ha sempre il suo fascino, da livornese è una soddisfazione doppia. Sarà difficile dimenticare quest'annata, ma sono convinta che potevamo fare anche meglio e disputare un campionato diverso: tante ragazze sono andate via a metà stagione per vari problemi, poi abbiamo avuto parecchi infortuni che ci hanno penalizzato. Il futuro? Il campionato è finito da poco, è ancora presto per parlare di questo. Posso solo dire che il colore amaranto lo porto dentro di me, vorrei portare la mia squadra in Serie B. Ecco, questo è il mio sogno».
Giacomo Bartoli
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