Gioco
Top e Flop. Allegri va sempre al Max Cutolo e Schiatterella fanno danni
10 MASSIMILIANO ALLEGRI. Anche lui, nella sua città, ha i suoi detrattori. Ma mettere in discussione un tecnico che riesce a vincere uno Scudetto con una rimonta eccezionale come quella della Juve di...
10 MASSIMILIANO ALLEGRI. Anche lui, nella sua città, ha i suoi detrattori. Ma mettere in discussione un tecnico che riesce a vincere uno Scudetto con una rimonta eccezionale come quella della Juve di quest'anno è pura follia. Per Livorno dovrebbe essere motivo di orgoglio.
9 SERSE COSMI. Attenzione, perché il suo Trapani, ora come ora, rischia veramente di andare in A. Il giocattolo, allestito senza fare follie, gira a meraviglia. Merito di un allenatore che non molla mai e che, se i giocatori lo seguono, fa la differenza come motivatore.
8 GIANCARLO FAVARIN. Centrocampista di un calcio d'altri tempi, con una cinquantina di presenze in amaranto tra l'81 e l'83, il tecnico del Venezia festeggia il suo secondo campionato di Serie D vinto di seguito. E pensare che aveva iniziato l'anno a Pisa…
7 ALFRED DUNCAN. Nel bel successo del Sassuolo a Torino c'è molto del suo: cuore, grinta, quantità e generosità. Il futuro è nelle sue mani. Vediamo se a Milano, qualcuno, invece di raccattare bidoni in mezzo mondo, si accorgerà di lui.
6 NAHUEL VALENTINI. Il Vicenza davanti non è granché ma lui, partito come rincalzo e adesso titolare, gioca con autorità e si prende il lusso di confezionare un l'assist per Errasti nell'azione del gol che ha aperto le marcature. Miracoli di Mimmo Di Carlo?
5 RICCARDO REGNO. E' l'unico tra i suoi che regge l'urto contro l'attacco del Parma, la formazione più forte della Serie D, la sua categoria. Il Ravenna però, che lo ha prelevato a gennaio, se non vince le ultime due partite, rischia di dover fare i playout.
4 CARMINE GAUTIERI. In otto partite ha racimolato solo una vittoria e tre pari. Poco per pensare di salvare il Latina, che, un po' come il Livorno, deve fare i conti con i continui cambi in panchina. Lo aspetta un finale difficilissimo.
3 ANDREY GALABINOV. Altra prestazione al di sotto delle sue possibilità nel posticipo col Perugia. Il bulgaro spreca le - poche per la verità - occasioni che gli capitano. Non è solo colpa sua però: non è che dalle sue parti arrivino chissà quanti palloni.
2 PASQUALE SCHIATTARELLA. Abulico e inconcludente, un po' come tutto il Latina. Si muove molto, ma non basta. Sono tanti i palloni regalati agli avversari. Adesso, anche per lui, il rischio di cadere in Lega Pro è concreto.
1 JURGEN PRUTSCH. Retrocede mestamente in Serie D con la Lupa Castelli Romani (prima squadra del professionismo a scendere matematicamente di categoria), ma nel match con la Juve Stabia (perso 4-2) apre le marcature e segna il suo primo - e forse unico - gol in Italia. Consolazione magrissima…
0 ANIELLO CUTOLO. Si fa espellere per una brutta - e inutile - reazione su Schiattarella dopo neanche mezz'ora. Un giocatore della sua esperienza non dovrebbe cadere in queste leggerezze. Per sua fortuna l'Entella regge bene.
(Daniele Marzi)
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