Il Tirreno

Livorno

UN LIVORNESE DOC

Nasce il club dedicato a Pavoletti

Lo striscione col “Boia” bloccato fuori dallo stadio, ma poi...

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LIVORNO. Mettete una spruzzata di rossoblù genoano in un cuore amaranto e avrete Leonardo Pavoletti, il livornesissimo bomber del grifone che - 11 reti senza calci di rigore - sogna di andare agli Europei di Francia. Per spingerlo verso l'azzurro quattro suoi amici di Livorno hanno ideato e creato il Fan Club Pavo gol Boia deh (che è sbagliato, l’esatta dicitura del nostro intercalkare è “dé”) che è stato inaugurato all'Enoteca Forte San Pietro nel cuore della Venezia alla presenza del giocatore e di sportivi. Dario Spagnoli, Enrico Arigoni, Fabio Langella e Gino Schirripa sono l'anima del club.

Schirripa ne spiega il senso: «Dopo Bonaldi e Lucarelli, Livorno ha di nuovo un bomber di razza. Conosciamo Leonardo da tempo. È un ottimo giocatore e un ragazzo perbene. Facciamo il tifo per lui e in occasione di Genoa-Frosinone il nostro striscione ha debuttato a Marassi».

Curioso il retroscena: «Il capo della Digos genovese - racconta - non voleva far entrare lo striscione perché contenente la parola 'Boia' che per disposizione della questura è vietata allo stadio di Genova. Solo dopo avergli mostrato su google che boia è un intercalare livornese il nostro vessillo è stato ammesso». Chi intende iscriversi al fan club Pavo gol può rivolgersi all'Enoteca Forte San Pietro: «Leonardo è uno di noi. È livornese e noi lo sosteniamo con tutte le nostre forze» chiosa Schirripa.

(f.p.)

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