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Preolimpica, piattelli “duri” e atleti imbufaliti

ROMA. Non si placa la polemica sugli impianti di Rio de Janeiro che fra poco più di 3 mesi ospiteranno le gare dell'Olimpiade 2016. In questi giorni al centro delle lamentele c'è il poligono di...

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ROMA. Non si placa la polemica sugli impianti di Rio de Janeiro che fra poco più di 3 mesi ospiteranno le gare dell'Olimpiade 2016. In questi giorni al centro delle lamentele c'è il poligono di Deodoro, dov'è in corso la Preolimpica di tiro a segno e tiro a volo. A scatenare le proteste di atleti, tecnici e dirigenti vari sono stati problemi di logistica, con tendoni troppo piccoli per accogliere tutte le delegazioni, e in particolare nel tiro a volo la durezza dei piattelli che in più di un'occasione, anche quando sono stati 'centratì in pieno, non si sono rotti e quindi sono costati lo 'zero’ a chi stava sparando. Così dopo Albano Pera, ct azzurro della Fossa, ora tocca al tecnico della Nazionale di double trap, il perugino Mirco Cenci, che ha postato sul proprio profilo Facebook un duro sfogo. «Una vergogna - scrive Cenci - Ecco come trasformare ignobilmente una disciplina olimpica in un gioco da baraccone denominato tiro ai gessetti». Poi, condividendo le foto dei piattelli: «ora mi spiego i punteggi. Scandalosi, ci vuole la dinamite per romperli. Gli atleti sono imbufaliti».

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