Gioco
«Livorno nel cuore, soffro insieme a voi»
Panucci torna a parlare dopo l’esonero. «Adoravo la piazza»
LIVORNO. Nonostante i due esoneri, Christian Panucci non porta rancore nei confronti del Livorno. E parla della sua esperienza amaranto con un pizzico di emozione, senza nascondere il suo attaccamento a questa piazza e a questi colori.
«Ho un ricordo fantastico di Livorno – le parole dell’ex terzino della Roma, ospite della storica trasmissione “90º minuto” su Rai 2 – desideravo fortemente andare ad allenare lì e ci sono riuscito, ma poi purtroppo le cose non sono andate come mi aspettavo. Adesso soffro con i giocatori per le difficoltà che stanno attraversando, d’altronde quelli sono i miei ragazzi e quella è una squadra che ho costruito io insieme alla società».
UN ANNO AMARANTO. Panucci venne chiamato poco più di un anno fa proprio al posto di Gelain e Spinelli gli affidò la missione playoff, fallita però anche per colpa del pesante infortunio di Siligardi. La scorsa estate la conferma dopo qualche tentennamento del presidente, la linea verde sul mercato e l’inizio col botto: 4 vittorie nelle prime 4 partite, la vetta della classifica e i sogni.
«Una grande partenza – ha aggiunto l’ex tecnico amaranto negli studi della Rai – poi il nostro rendimento è calato in conseguenza di una serie di infortuni. E sono stato esonerato con la squadra quinta in classifica (in realtà era settima, ndc)».
Una decisione affrettata e sbagliata, alla luce anche e soprattutto del ruolino di marcia di Mutti (nessuna vittoria, 3 pareggi e 6 sconfitte). A fine gennaio il ritorno di Panucci, subito due successi (a Brescia e in casa con la Ternana) e un altro crollo. «La squadra era quartultima – ha continuato l’ex difensore – io sono riuscito a raccogliere 9 punti in 9 gare, ma non è bastato. Pensavo di poter di chiudere il campionato, secondo me era giusto così, ma la società ha deciso diversamente ed è arrivato il secondo esonero».
CHE FEELING. Alla fine è stata fatale la sconfitta di Trapani, ma ora Panucci guarda oltre e aggiunge altro miele alle sue parole: «Ero felicissimo di allenare il Livorno – la sua chiusura – adoravo la piazza, i tifosi e l’ambiente. E ovviamente ero molto legato alla squadra. Lo ripeto, adesso sto male a vedere le difficoltà e i rischi di questo periodo». Ma l’ultima vittoria, quella di martedì sera con il Latina, ha portato qualche speranza in più in casa amaranto. E quindi i giochi sono ancora aperti, anche se il futuro passa dalla trasferta di domani a Salerno.
Panucci era partito benissimo a settembre, Gelain dovrà chiudere con una media simile in questo finale di stagione. Sperando presto di dimenticare dolori e sofferenze.
Gianni Tacchi
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