Il Tirreno

Livorno

Nuoto, dopo Detti anche Turrini a Rio

di Andrea Masini
La gioia di Federico Turrini
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La gioia di Federico Turrini

Il campione livornese a 32 anni stacca il pass per le Olimpiadi vincendo i 400 misti con il terzo tempo al mondo

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LIVORNO. Dopo Gabriele Detti, anche Federico Turrini timbra il pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Di aver fatto un tempone "tempone", il capitano del Nuoto Livorno se n’è accorto da solo. Subito lo sguardo al led dei risultati e immediatamente l'urlo liberatorio. Di gioia. Profumato di quell'essenza che solo una qualificazione olimpica sa dare: Turrini vola a Rio strappando applausi a tutto il pubblico allo Stadio del Nuoto di Riccione dove di stanno svolgendo i campionati italiani.

Tutti in piedi per il “Turro”, tutti in piedi per un professionista esemplare (32esimo titolo italiano in carriera), autore del terzo crono al mondo stagionale alle spalle del giapponese Hagino e dell'australiano Fraser-Holmes: 4'11"95 (58"01, 2'02"06, 3'13"74) è un autentico capolavoro, una giga prestazione.

«Sono strafelice per un tempo che non nuotavo da tanto, la tensione c'era e sarei ipocrita a dire il contrario - confessa il classe 1987 - penso di non aver sbagliato niente. Marin? Riprende sempre le penne, si dice a Livorno. Siamo due vecchietti, ma ci siamo sempre. Quattro anni fa fino a luglio non sapevo ancora se sarei andato a Londra; adesso sono qualificato con un bel po' di anticipo e avrò tutto il tempo necessario per preparare al meglio le Olimpiadi, senza dimenticare gli Europei di Londra a metà maggio».

È un concentrato di emozioni e soddisfazione, Federico. In tribuna la squadra festeggia, e lo abbraccia quando arriva al suo posto dove storicamente poggia lo zaino.

«È stata una gara dura, bella, sentita. Che ripaga mesi e mesi di duro lavoro sia sotto l'aspetto della quantità, ma soprattutto della qualità. Qualificarsi per un'Olimpiade è qualcosa di unico, di speciale. E non potrei che essere al settimo cielo, oggi, per la mia seconda partecipazione raggiunta. I 200 Misti? Vorrei divertimi anche lì, vediamo venerdì».

Gabriele Detti cala poi il bis nei 400 Stile Libero, griffando la terza performance mondiale stagionale in 3'43'' e andando a tanto così dal record italiano di un certo Massimiliano Rosolino. Una progressione straordinaria all'indomani di un 1500 da paura che lo proietta tra i migliori mezzofondisti del globo.

La sfilata dei campioni labronici sulla riviera va avanti con Sara Franceschi, argento nei 400 Misti in 4'40''03 - alle spalle dell'amica Luisa Trombetti - che vale il ticket per gli Europei di Londra, nonché il nuovo primato italiano della categoria Cadette; terzo posto condito dalla prima convocazione in nazionale assoluta per la ranista Francesca Fangio (tesserata per il Team Lombardia): vola a Londra nei 200 Rana, insieme ad Ilaria Scarcella e Lisa Fissneider.

Martina De Memme è nuovamente bronzo, stavolta negli 800 Stile Libero (8'31); argento e pass europeo per la viareggina Diletta Carli 8'28.

E ancora Sara Franceschi nuota la sua terza Finale A agli Assoluti di Riccione ritoccando ulteriormente il primato personale nei 50 Farfalla: 27''64; nella stessa gara, al mattino, 28''16 per Martina Dini, mentre nei 400 Misti Filippo Dal Maso e Luca Mauri chiudono rispettivamente a 4'37''64 e Mauri 4'38''91.

Completano il quadro Lorenzo Torre (1'05''93 nei 100 Rana, Chiara Masini Luccetti (56''83 nei 100 Stile Libero) e la 4X200 Stile Libero con Matteo Ciampi, Dario Verani, Leonardo Palla e Filippo Dal Maso (7'36''38).

 

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