Gioco
amaranto»A CACCIA DEL MIRACOLO
LIVORNO. Un giorno all’improvviso. Il coro che imperversa nelle curve di mezza Italia, diventa il titolo della svolta amaranto. In meno di 24 ore siamo tornati a vincere dopo 72 giorni di digiuno e...
LIVORNO. Un giorno all’improvviso. Il coro che imperversa nelle curve di mezza Italia, diventa il titolo della svolta amaranto. In meno di 24 ore siamo tornati a vincere dopo 72 giorni di digiuno e abbiamo rosicchiato 2 punti alla Salernitana e 5 punti al Lanciano. Già, perché ieri è arrivata la sentenza del tribunale federale nazionale che ha inflitto 5 punti di penalizzazione al Lanciano.
Ora. Noi comprendiamo bene che da un punto di vista “sportivo” non è bello godere delle disgrazie altrui, però mica si può sempre essere sportivi... A volte è giusto essere tifosi. E allora esultate pure per questa penalizzazione che apre nuovi scenari. Anche perché la nostra sensazione è che per evitare la retrocessione diretta bisognerà fare la corsa su Lanciano e Modena. Non ci fidiamo molto della Salernitana e di Lotito, per varie ragioni.
Attenzione comunque, perché il Lanciano ha annunciato l’inevitabile ricorso ai 5 punti di penalizzazioni. Gli esperti del settore garantiscono che su 4 punti non ci sia neanche la possibilità di discutere. La, speranza del pool di avvocati del Lanciano è di evitare il punto per la vicenda legata a Manuel Turchi, marito della presidente Valentina Maio, e alla presunta dichiarazione non veritiera di rinuncia al compenso.
Chiaro che questa è una buona notizia solo perché in parallelo il Livorno è tornato a vincere. I segnali di crescita delle ultime due partite con Colomba, si sono finalmente concretizzati con Gelain. Da 8 in pagella la lettura tattica del nuovo allenatore, ottimo l’atteggiamento mentale col quale il Livorno è sceso in campo. Certo, non è che d’improvviso abbiamo trasformato in oro tutto ciò che tocchiamo. Anzi, 70’ buoni di pressione sono stati premiati solo grazie a un rigore. Peraltro netto, come hanno confermato le immagini. Ci manca ancora la capacità di essere killer. Ma la squadra viene da un lungo periodo di coma profondo, non si guarisce in un quarto d’ora.
Ora andiamo a giocarci queste ultime cinque giornate con la bava alla bocca. Difficile che a noi qualcuno ci regali punti, speriamo che la cosa succeda anche alle altre. La prima battaglia a Salerno, dove la speranza naturalmente è di vincere. Ma occhio: calendario e classifica alla mano, anche un pareggio non sarebbe poi da buttare.
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