Il Tirreno

Livorno

L'anaconda bianconera e la favola del re di Roma - Il commento

Giorgio Billeri
Francesco Totti
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Francesco Totti

Guardi la Juve e sai che prima o poi, in qualche modo, il gol e la vittoria arriveranno. Ma la serata è solo e soltanto Francesco Totti

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La differenza la fanno anche le percezioni, le sensazioni. Guardi la Juve e sai che prima o poi, in qualche modo, il gol e la vittoria arriveranno. Mentre le altre ruminano calcio più o meno efficace, la Signora cresce piano piano, e come un’implacabile anaconda ti stringe al collo, piano piano, comprimendoti metro dopo metro verso il tuo portiere. Una marea che non ti lascia più respirare. Questa è la differenza che consegna il quinto scudetto consecutivo a una squadra troppo più squadra delle altre: fisicamente soverchiante, tatticamente impeccabile, tecnicamente di un altro pianeta. La Lazio di Inzaghino, per giunta una delle formazioni più fresche e in fiducia del lotto, non ha mai messo la testa fuori dalla cesta ed è finita, come da copione, stritolata dall’anaconda tricolore.

Più nove a 4 dalla fine: una mera questione aritmetica, nel weekend potrebbe arrivare la parola fine.

Perde l’Inter, perde la Fiorentina ma la serata è solo e soltanto Francesco Totti: entra a sei minuti dalla fine, Torino in vantaggio, speranze quasi ridotte a zero. Sulle spalle del Pupone tutto il mondo; i 40 anni, le polemiche, Spalletti che non lo ama, mezza città che lo vuole lontano. Si, ma questo è Totti. Spizzata di Manolas, scivolata da rapinatore d’area e gol. Passa un minuto, rigore così così per la Roma ma chi se ne importa: sul dischetto ci sono gli occhi azzurri fissi su Padelli e quel destro che ha pennellato la storia del calcio italiano: destro e gol. Doppietta che significa Champions, a 40 anni. Nei prossimi giorni non si parlerà di scudetto Juve, di lotta per la salvezza, ma solo di un highlander che all’età in cui quasi tutti i calciatori sono degli ex con pancetta e agenzia assicurativa fa la differenza. Non vorremmo essere in Pallotta, sinceramente.

E che dire della lotta salvezza? Il Verona è in B, Frosinone nei guai, il Palermo prende un brodino, domani sera vedremo il Carpi. La chiusura la merita l’Empoli: 42 punti, Maccarone al suo record in serie con 12 reti, la salvezza acquisita. Vogliamo toglierci il cappello davanti a Giampaolo?

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