Gioco
«Se c’è un progetto io resto a Livorno»
«L'idea di puntare su Gelain è nata dal presidente, ma è stata condivisa sia da me che da Armenia». Il d.s. Franco Ceravolo risponde così alle voci circolate sulla sua perplessità di fronte all’esoner...
«L'idea di puntare su Gelain è nata dal presidente, ma è stata condivisa sia da me che da Armenia». Il d.s. Franco Ceravolo risponde così alle voci circolate sulla sua perplessità di fronte all’esonero di Colomba, poi aggiunge: «Per Spinelli, il Livorno è un figlio malato e quindi sta facendo di tutto per curarlo. Ha sempre apprezzato il lavoro di Ezio e voleva prenderlo anche prima, poi le cose sono andate diversamente. Adesso la situazione è più complicata rispetto a un paio di mesi fa, ma Gelain conosce gran parte della squadra e può farcela. Dobbiamo stare tutti uniti per cercare questo miracolo sportivo. Maglia amaranto o bianca come chiesto dagli ultrà? Io ne metterei due amaranto: i giocatori hanno sempre dato l’anima, anche se c’è stata qualche ragazzata». Ceravolo, che ha un contratto fino al giugno del prossimo anno, parla anche della sua posizione: «Potevo andare via, ma non si abbandona una nave che sta affondando. Il futuro? Se c’è un piano importante, resto, altrimenti no. Moggi ha consigliato Mutti a Spinelli? Così ho letto, io comunque sono stato chiamato solo dal presidente». (g.t.)
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