Il Tirreno

Livorno

La CFG ha perso anche le chiavi di casa

di Andrea Masini

Il ko di Forlì e la vittoria di Bottegone complicano le cose: lo spareggio ai playout si giocherà 3/5 ma con “bella” in trasferta

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LIVORNO. Sapevamo delle difficoltà di agguantare il quart'ultimo posto. E sapevamo - benissimo - che il destino CFG dipendesse anche dal risultato tra il Cus Torino e la Valentina's Bottegone. Hanno vinto 61-67 i ragazzi di coach Russo, mentre Livorno si è dovuta arrendere sul campo della Unieuro Forlì salutando di fatto il vantaggio del fattore campo ai playout.

«Avevo chiesto ai ragazzi di riscattare l'opaca prestazione offerta vs. Faenza - confessa coach Quilici - e la risposta è stata più che positiva, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento; Forlì non è più la schiacciasassi d'inizio stagione, ma 20 palle perse sono comunque troppe per covare sogni di gloria ed espugnare PalaFiera ».

Sarà, quindi, Bottegone a vantare l'eventuale "bella" tra le mura amiche (3 su 5), malgrado un cammino che andrà vissuto giorno dopo giorno e con impegni ravvicinatissimi (si giocherà ogni due giorni...): «Ripeto quando detto un paio di settimane fa; il fattore campo è importante, ma lo è altrettanto la forma fisica e la condizione mentale con le quali si arriva ai playout. Bottegone? Il cambio di allenatore ha portato una sensibile ventata di entusiasmo e di risultati, tuttavia ai playout si azzera tutto; la classifica non conta più, ma chi vince prima dell'altro tre partite...».

Ha le idee chiare, coach Quilici. Nonostante una stagione costellata di passaggi a vuoto e di tanta, tanta, iella: «Facendo un conto rapido, abbiamo giocato solo 7 partite al completo; ciò non significa assolutamente nascondersi dietro ad un alibi, e infatti la trasferta in Romagna non potrebbe che farci vedere il bicchiere mezzo pieno».

Domenica l'ultimo atto della regular season contro il Cus Torino dell'ex Simone Orsini che, ai playout, se la vedrà con la Raggisolaris Faenza o con la Mamy Oleggio: «Dal rientro di Lucarelli in poi la continuità nel valore delle nostre prestazioni è cresciuta - conclude il coach dei livornesi - e dovremo sfruttare la sfida vs. Torino per acquisire ulteriore fiducia e arrivare pronti a questo ciclo di battaglie che ci attende. Sta a noi difendere la Serie B con le unghie e con i denti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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