Gioco
Totti segna, poi litiga ancora con Spalletti
Dopo il deludente pareggio di Bergamo scintille tra il giocatore e l’allenatore che aveva detto: «Lui non ha salvato niente»
ROMA. Dopo l'incolore pareggio con il Bologna ne arriva un altro, forse ancor più doloroso visto il passo falso del Napoli, a Bergamo contro l'Atalanta. In casa Roma è bufera, soprattutto per lo scatto d'ira a fine gara di Spalletti che ne ha per tutti: un fiume in piena che non poteva non travolgere anche capitan Totti. Il tecnico, espulso nel finale per proteste, ha urlato parecchio negli spogliatoi e, in particolare, c'è stata qualche scintilla con Francesco Totti, per tutti il "salvatore" ma per il tecnico «un giocatore che gol così li farà anche tra tre anni, ma ci sono altre cose che non vengono portate alla luce. Non ha salvato niente, è stata la squadra a salvare la partita».
Proprio dopo il 3-3, sarebbe arrivata una frase di Totti che ha fatto scattare la rabbia di Spalletti e tra i due sarebbe volata qualche parola di troppo. Forse è successo anche qualcosa in più, il tutto dettato dalla delusione per il match e da vecchi rancori. Il numero 10 aveva parlato nella famosa intervista al Tg1 di un rapporto «buongiorno e buonasera» con l'allenatore toscano e dopo le ultime scintille la relazione non potrà certo migliorare, anzi. Spalletti ha avuto in realtà da ridire un po’ con tutti e con una frase di enorme potenza avrebbe dato il colpo finale al morale della squadra, sperando in una reazione d'orgoglio già con il Torino: «Da anni fate brutte figure e non vincete niente».
Probabilmente il modo meno delicato per provare a cambiare la mentalità della Roma, che come ha detto Nainggolan «quando può approfittare di un passo falso delle concorrenti non lo fa: è la mancanza dell'annata in generale».
In campo, ottima invece la prova dell'Atalanta che rimonta due reti ai giallorossi e "rischia" di fra sua l'intera posta.
Reja deve rinunciare per squalifica a Cigarini e De Roon. Nerazzurri con il 4-3-3 con l'ex Borriello nel ruolo di punta centrale. Spalletti lascia inizialmente in panchina Pjanic, non in perfette condizioni fisiche. De Rossi viene preferito a Keita a centrocampo. In attacco, spazio a Dzeko, preferito a El Shaarawy.
Partita bella ed intensa fin dalle prime battute. La Roma spezza l'equilibrio e al 23' passa in vantaggio: Digne dalla sinistra triangola in area con Perotti e poi con un destro rasoterra infila all'angolino Sportiello. Al 27' il raddoppio in contropiede: Dzeko lancia in area sulla destra Salah, palla indietro per Nainggolan che con un destro di prima intenzione infila l'angolo basso alla sinistra di Sportiello. La partita sembra così già indirizzata, invece l'Atalanta reagisce e trova il modo di mettere in difficoltà gli avversari. Al 33' i nerazzurri accorciano le distanze: Gomez servito in area a sinistra da Kurtic mette in mezzo per Borriello, preso in controtempo, la palla arriva quindi a D'Alessandro che anticipa Digne e insacca il pallone a fil di palo. Niente da fare per Digne che al 34' deve lasciare il posto ad Emerson. Al 37' il 2-2: angolo dalla sinistra di Gomez e colpo di testa di Borriello che da grande attaccante infila il pallone nell'angolo alla destra di Szczesny. Inizia la ripresa e al 5' l'Atalanta completa il sorpasso passando in vantaggio. Poi nel finale il gol di Totti.
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