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Juve promossa a pieni voti manca solo la matematica

Juve promossa a pieni voti manca solo la matematica

La squadra bianconera a un soffio dallo scudetto dopo un super poker al Palermo Ora il Napoli è a -9. Allegri: «Non è ancora finita, abbiamo due partite importanti»

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TORINO. Il Palermo resiste solo per dieci minuti. Il ciclone Juve in campo ieri all’Olimpico di Torino travolgerebbe (forse) anche il Bayern Monaco. Quattro i gol rifilati alle maglie rosa siciliane, che nulla possono contro la Vecchia Signora. Una più bella dell’altra, e l’esultanza dei bianconeri è tale da far pregustare lo scudetto. Ma mister Allegri frena: «Lo scudetto non è ancora chiuso: mancano minimo due vittorie. Il Napoli può arrivare a 85 punti, a noi serve farne uno in più, quindi due vittorie e un pareggio. Non faccio percentuali, penso alla matematica: ora abbiamo la Lazio che lotta per l’Europa League e poi la Fiorentina, sono partite difficili e importanti. È vero che le altre devono vincere, ma hanno un calendario più semplice». Unica nota stonata: Claudio Marchisio si infortuna al primo tempo ed è costretto a uscire. Qualche ora dopo, arriva il responso medico: s’è rotto il crociato, stagione finita per lui e niente Europei. Il rammarico è grande, anche da parte dello stesso Allegri.

Moduli paralleli. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo nel dettaglio. La Juve scende in campo il 3-5-2, sempre assente Chiellini e al suo posto confermato Rugani; a centrocampo ritorna Khedira dopo due turni di squalifica; a destra Cuadrado vince il ballottaggio con Lichtsteiner, mentre in attacco torna l’ex Dybala, di rientro da un infortunio, in coppia con Mandzukic. Mister Davide Ballardini, tornato alla guida del Palermo, risponde con lo stesso modulo, cambiando schema rispetto al passato, con la fifesa rafforzata: in difesa con il recuperato Goldaniga ci sono Gonzalez e Andelkovic; nel centrocampo a 5 trova spazio Chochev; in avanti Trajkovski con Vazquez, mentre resta fuori Gilardino.

La cronaca: partenza a razzo. L’undici bianconero segna quasi subito con Khedira, su apertura di Pogba da sinistra. Il giocatore tedesco, di origini tunisine, è appostato sul centro destra: controllo di petto e di destro la bella conclusione sul secondo palo. Dopo l’uscita di Marchisio, al 15’, la Juve appare disorientata per qualche minuto e rischia di subire il gol del Palermo: Barzagli salva a porta vuota una palla di Trajkowski. Al 27’ Sorrentino salva i suoi: cross di Cuadrado, conclusione al volo di Pogba deviato da Sorrentino giusto di quanto basta, il pallone colpisce la traversa. Al 32’ numero di Vazquez che con due finte si fa spazio e offre un buon pallone a Trajkovski che supera Buffon in uscita, ma non Barzagli che salva sulla linea.Poi anche Chochev sfiorato il bersaglio. Sono le uniche due occasioni insidiose del Palermo. Al 46’ è la Juve a sforare il gol con un colpo di testa di Bonucci su punizione di Dybala; palla di poco a lato. Il secondo tempo, è tutta un’altra storia: il Palermo sparisce a colpi di gol e azioni bianconeri. Lo stesso centrocampista bianconero Juan Cuadraro, autore del terzo gol, ammette il cambio di marcia: «Nel primo tempo non siamo stati così bravi, nel secondo invece abbiamo cambiato passo».

Fuochi d’artificio nella ripresa. La Juve cerca subito il raddoppio. Al 12’, Pogba cerca di sorprendere Sorrentino su calcio di punizione, palla alta di pochissimo. Poco dopo, al 16’ il portiere rosanero si salva in angolo su conclusione da sinistra di Lemina. Al 19’ Cuadrado mette in mezzo all’area per Khedira, ottima la chiusura di Gonzalez. Il raddoppio juventino è vicino: angolo di Cuadrado, Morata sfiora il pallone, palla a Pogba lasciato solo sul secondo palo da Lazaar che gira in rete col sinistro. È una magia. Al 29’ il tris: Brugman perde palla, Cuadrado lascia sul posto Lazaar e poi con un gran destro insacca alla destra di Sorrentino. Un numero acrobatico che mette ben in luce le doti del colombiano.

La prima volta di Buffon. Al di là del campo, tra i pali c’è Gigi Buffon, che al 35’ della ripresa rompe la noia e fa la sua prima vera parata al tentativo dalla distanza di Lazaar. Al 44’ a chiudere la partita ci pensa Padoin che su assist di Morata, infila Sorrentino con un diagonale. Una rete, fatta in assoluta in scioltezza, che esalta i bianconeri: anche la riserva va a segno. Ora c’è solo da aspettare e godersi il finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web