Il Tirreno

Livorno

«Siamo in corsa ma servono punti»

di Gianni Tacchi
«Siamo in corsa ma servono punti»

Colomba pensa positivo: «Il gioco c’è, chiedo più cinismo»

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LIVORNO. «Il bilancio di queste tre partite è positivo, ma non abbiamo raccolto neanche un punto». C’è tutta la stagione amaranto in questa didascalia di Franco Colomba, una stagione piena di errori sia in campo che fuori, ma anche di episodi poco fortunati. Però non è finita e il tecnico amaranto, considerando proprio le tre sconfitte immeritate, non molla: «Dobbiamo ripartire dall’ultima prestazione, non meritavamo di perdere. Purtroppo con il Bari, ma anche due settimane prima con la Pro Vercelli, la voglia di vincere ci è costata cara: questi 2 punti ci mancano, ma cerchiamo di guardare avanti. A Novara dovremo sbloccarci e conquistare un risultato positivo».

Ma come sta il gruppo dal punto di vista mentale dopo la batosta con il Bari?

«Ci abbiamo lavorato, siamo consapevoli che non è ancora finita. La penalizzazione per il Lanciano? Potrebbe caricarci, non posso negarlo».

E invece come vanno le cose a livello fisico?

«Sabato scorso i ragazzi hanno dato ottime risposte, era una giornata fresca. Ma sta per arrivare il caldo e quindi in questa settimana abbiamo lavorato tanto, considerando pure che nella prossima avremo poco tempo per via dei tre impegni ravvicinati».

Già, tre partite in una settimana da dentro o fuori: è d’accordo?

«Sì, una settimana quasi decisiva. Ma ora pensiamo a iniziarla bene senza guardare oltre, a Novara dovremo ottenere il massimo anche per il morale».

Pensa al turnover per questo periodo?

«Alcune modifiche ci saranno, è naturale, ma ora abbiamo trovato certi equilibri e non sarebbe giusto andare su un’altra strada. Cambiare continuamente non va bene, non crea armonia».

Questo significa che verrà confermato il 4-3-3?

«Vedremo, la cosa più importante è fare punti. Il Novara è forte in ogni reparto, cercherà di comandare il gioco e in questo campionato ha dimostrato il suo valore, anche se a fasi alterne».

Il sintetico sarà un problema in più?

«La palla corre veloce e il rimbalzo è diverso, ma non siamo nelle condizioni di poter perdere tempo con questi discorsi. Qui contano il carattere, la voglia e la determinazione. Dovremo sbagliare poco ed essere più pratici».

Pensa all’esclusione di Vantaggiato?

«Ho puntato su un nucleo di giocatori e voglio andare avanti così, sarebbe inutile stravolgere tutto. Daniele è in crescita come tutta la squadra, con il Bari ha sfiorato il gol e c’era proprio lui a rincorrere l’avversario nell’azione che ha portato all’1-2. Nel corso di una stagione possono esserci momenti negativi, ora deve scattare qualcosa».

Aramu va verso la conferma?

«Ha caratteristiche diverse da tutti gli altri, sulla fascia cerca l’interno e non l’esterno. Credo che sia destinato a crescere ancora».

Tra i convocati c’è Vajushi…

«Sì, è uno del gruppo. È stato fuori due settimane per un infortunio, è rientrato, ha lavorato a parte e ora è a disposizione».

Sarà una giornata particolare anche per il ricordo di Morosini.

«Sì, la città l’ha ricordato in modo intenso alla messa. Piermario giocava con mio figlio nel Bologna, un giorno lo portò a casa mia. Rimasi colpito dalla sua storia, dai suoi lutti, dai suoi problemi. Con il calcio manteneva anche la sua sorella, purtroppo disabile. Certo che a volte il destino è proprio tremendo…».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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