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Occhio a Andy Galabinov, l’ex mai amato che fa sempre gol

Occhio a Andy Galabinov, l’ex mai amato che fa sempre gol

LIVORNO. Doveva essere il trascinatore per un immediato ritorno in Serie A, si è trasformato presto in un oggetto misterioso ed è andato via dopo tanti fischi e pochi applausi. Ecco l’ultima stagione...

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LIVORNO. Doveva essere il trascinatore per un immediato ritorno in Serie A, si è trasformato presto in un oggetto misterioso ed è andato via dopo tanti fischi e pochi applausi. Ecco l’ultima stagione amaranto di Andrey Galabinov, simbolo di un campionato finito senza i playoff e con tanta amarezza. Era in scadenza di contratto, lo spazio era poco per via dell’esplosione di Vantaggiato e i problemi non mancavano, perfino con Spinelli. Pensava di svincolarsi e volare in A (su di lui c’era la Sampdoria), ha aspettato la chiamata giusta per quasi tutta l’estate e poi si è accontentato del Novara. Dove, tutto sommato, sta facendo abbastanza bene: 9 gol fin qui nonostante il continuo dualismo con Evacuo, l’altro centravanti di Baroni, che invece ne ha fatti 11.

IL TOUR DEL BULGARO. Galabinov, nato in una famiglia piena di ex giocatori della Nazionale di pallavolo, venne preso dal Livorno nel gennaio del 2011: in 6 mesi collezionò solo 3 presenze, non riuscendo a segnare e a dimostrare il suo valore. Così iniziò a girare l’Italia in prestito, partendo male in Lega Pro (solo 2 gol tra Sorrento e Bassano), crescendo sensibilmente nella stagione successiva (12 reti con il Gubbio, sempre in Lega Pro) ed esplodendo un anno dopo in Serie B (15 centri con l’Avellino e la conquista della Nazionale bulgara, ora persa per via del calo).

Ecco perché tutti, la scorsa stagione, si aspettavano la consacrazione, che però non è arrivata: solo 6 i gol realizzati con la maglia amaranto, ma soprattutto un atteggiamento completamente sbagliato.

In questo campionato è partito fortissimo (2 reti nelle prime 2 giornate), poi tanti mesi fra alti e bassi. Insomma, una ripartenza non eccezionale ma comunque buona, distante però dai livelli di Avellino.

LE ULTIME DA NOVARA. Come quasi ogni sabato, Galabinov - il classico ex con il dente avvelenato - è in ballottaggio con Evacuo come punto di riferimento del solito 4-2-3-1 di Baroni: sulla trequarti dovrebbero esserci Faragò, Gonzalez (il giustiziere dell’andata) e uno tra Corazza e Nadarevic. Il terzino Dell’Orco va verso un altro forfait, ma ci sono problemi anche per il portiere Da Costa (dovrebbe recuperare) e per il centrocampista Viola (in dubbio).

G.T.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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