Gioco
La Libertas si prepara alla festa
Serie C. Altro successo gialloblù, la Pielle invece non difende più e cade ancora
LIVORNO. La Libertas soffre ma incamera il quinto successo a seguire e la Gold è a un passo. Pielle in crisi di identità: occorre reagire.
LIBERTAS. Francesco Mori, in campo per un minuto e mezzo e score bianco una settimana fa contro Empoli, regala alla Libertas un successo soffertissimo ma decisivo ai fini della promozione.
Stavolta i minuti diventano 23, i punti 11, i rimbalzi 8, compreso quello d'attacco che forse decide la partita, ma subito prima c'era stata la tripla del sorpasso su Montale dopo un inseguimento durato per quasi trenta minuti e partito da un - 15 che poteva sembrare esiziale. E, subito dopo, un recupero sulla rimessa avversaria altrettanto importante. Ovvio che la vittoria dei gialloblu non sia solo Mori (alla fine i giocatori in doppia cifra, lui compreso, saranno addirittura sei) ma tutti, a cominciare dai compagni, hanno riconosciuto come fondamentale la sua prestazione.
Una bella storia, che insegna una volta di più come il basket non chiuda in faccia le porte a nessuno se solo si continua a lavorare e ci si fa trovare pronti quando i treni passano. Ora i gialloblu potrebbero festeggiare già domenica prossima a Altopascio per poi presentarsi al derby del 21 aprile con la Gold già in tasca.
PIELLE. La Pielle non c'è più. Almeno non quella che si era conosciuta da settembre fino ai primi di marzo. A sconcertare non è tanto la quarta sconfitta consecutiva, che taglia fuori, di fatto, la squadra di Marco Mori da ogni discorso di promozione diretta.
Ma il fatto è che le triglie hanno subìto 50 punti a metà partita a Valdisieve, altri 50 sempre a fine secondo quarto a Firenze Legnaia, addirittura 58 a S.Giovanni, il che equivale a parlare di gare già virtualmente in archivio al riposo. Parlandosi di una squadra che aveva fatto della applicazione e della generosità difensiva il suo cavallo di battaglia, la cosa è di difficile comprensione.
Contro la Sinergy, forte del + 18 dell'andata e avendo come obiettivo minimo quello di salvare il saldo attivo nel doppio confronto, la Pielle avrebbe dovuto giocare sottoritmo, aggrappandosi appunto alla difesa per tenere il punteggio il più basso possibile. Invece niente di tutto questo
E ora? Detto che la promozione diretta è ancora teoricamente possibile (ma ci vorrebbe un tre su tre in quelle che restano, derby compreso e compreso un + 13 su Legnaia il 1 maggio) la cosa più importante è che la squadra ritrovi se stessa.
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