Il Tirreno

Livorno

Finali da incubo: 21 punti buttati via

di Gianni Tacchi
Finali da incubo: 21 punti buttati via

Il Livorno ha subito la metà dei gol nell’ultima mezzora. Un festival dell’occasione persa che non può essere casuale

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LIVORNO. C'è chi parla di Spinelli, chi della sfortuna, chi delle direzioni arbitrali. Quando ti trovi in una situazione del genere, la verità è che le cause sono molteplici. Qui le responsabilità della società sono evidenti, Spinelli sa di aver tirato troppo una corda che poi si è spezzata: inutile tornare sulla parentesi Mutti, una catastrofe nell'habitat amaranto.

Ma anche gli episodi hanno influito, perché la sorte non è mai stata dalla parte del Livorno e spesso l'ha pugnalato alle spalle. Il rigore di Marchi e il colpo di testa di Lazzari, giusto per fare due esempi di gol presi a pochissimi secondi dal triplice fischio, hanno tolto 2 punti agli amaranto e affossato il morale della squadra. Sfortuna, sì, ma anche poca concentrazione in quei momenti.

E certe statistiche lo confermano: in totale il Livorno ha subìto 46 reti, 23 delle quali nelle mezz'ore finali (recuperi compresi). Sì, la metà, il 50%. Disattenzioni che sono costate ben 21 punti, con i quali gli amaranto sarebbero addirittura in zona playoff, anche se in questo conto non vengono considerati i gol fatti in quelle fasi.

I CROLLI NEI FINALI. Sono 12 i gol presi tra il 60' e il 75', 6 negli ultimi quarti d'ora e 5 nei recuperi dei secondi tempi: il totale è appunto 23, un numero altissimo che conferma la fragilità amaranto. La prima bastonata risale alla quinta giornata, alla sconfitta interna con lo Spezia: l'1-1 di Pasquato illuse tutti e fece sognare il quinto successo di fila, ma a 180 secondi dalla fine arrivò la doccia gelata di Calaiò. Forse il Livorno si è perso proprio lì, perché da quel momento sono arrivate solo 4 vittorie ed il crollo è stato vertiginoso. Un'altra rete incassata a 2 minuti dal fischio finale, quella di Maniero a Bari, è costata invece la panchina a Panucci.

Anche Mutti è stato colpito spesso nelle mezz'ore finali, due volte però con l'alibi dell'inferiorità numerica (a Perugia e a Pescara). Il ritorno dell'ex difensore della Roma aveva ridato brillantezza ai colori amaranto, ma poi un altro gol nel finale ha partorito un altro esonero: si tratta della conclusione nell'angolino di Fazio a Trapani (era il 76'), un colpo da biliardo che ha spezzato il Livorno e allontanato Panucci per la seconda volta.

COLOMBA E I RECUPERI. La sfortuna è rimasta - anzi, è aumentata - con l'arrivo di Colomba. Prima il braccio di Luci e il rigore di Marchi al 95' che ha regalato i 3 punti alla Pro Vercelli, poi le occasioni fallite a Vicenza (a proposito, il raddoppio di Raicevic è arrivato al 60', dunque nella mezz'ora conclusiva), infine la mazzata con il Bari a 4 secondi dalla fine. In queste partite il Livorno meritava 5 punti, invece ne ha raccolti 0 e ora la classifica è spaventosa. Ma no, non è colpa solo della sfortuna…

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