Gioco
Sousa amaro: «Serve più cattiveria»
I tifosi al seguito “respingono” il saluto dei giocatori, pesa l’ombra dello Zenit
EMPOLI. La delusione è palpabile: il migliaio di tifosi viola presenti al Castellani respingono i saluti di Alonso & c. al termine del derby perso con l'Empoli nella 450ª ara in A dei Della Valle.
Così i giocatori si chiudono negli spogliatoi per un confronto col loro tecnico. Decisioni in vista? No. Sia Sousa (che con forza ribadisce: «Ho un contratto e sarò l'allenatore della Fiorentina anche l'anno prossimo») sia il dg Rogg e il ds Pradè smentiscono l'ipotesi di ritiro anticipato e quella secondo cui le voci di mercato (alimentate dalla presenza in tribuna al Castellani del ds dello Zenit San Pietroburgo e di emissari di Spartak Mosca, Porto, Benfica per monitorare non solo il tecnico viola ma anche Bernardeschi, Alonso, Kalinic e l'azzurro Saponara) starebbero pesando sulla squadra, scivolata al 5° posto in classifica, senza vittorie da 6 turni di campionato nel corso dei quali i punti ottenuti sono stati appena 4. Una striscia negativa che in casa viola non si registrava da 6 anni. «Preoccupato? Lo sono se penso alla crisi di risultati, non all'approccio al match che è stato positivo – sospira Sousa – non riusciamo più a vincere e ciò toglie fiducia e convinzione alla squadra. È un momento difficile ma continuo a crederci, devo farlo perché è il modo per rianimare la Fiorentina che ha bisogno di essere scossa e diventare più “cattiva” anche se non lo ha nel dna. Dobbiamo lavorare per il 4° posto e per riuscirci non credo alla soluzione del ritiro. Bisogna ritrovare i risultati con quel che si ha».
Quanto alla presenza dei dirigenti dello Zenit e alle voci il tecnico portoghese ribatte, infastidito: «Non mi disturbano, è normale durante una stagione che altri club seguano il tuo lavoro e i vari giocatori. Spazzar via l'incertezza sul mio futuro? Sono stato molto chiaro, ho già detto che ho un contratto con la Fiorentina, penso solo a questo e l'allenerò anche l'anno prossimo, lo stesso presidente ha detto di recente che vuol continuare a lavorare assieme. Certo, come tutti gli allenatori, anch'io dipenderò dai risultati. Vogliamo ritrovare vittoria e continuità, come nella prima parte della stagione quando abbiamo fatto sognare i tifosi».
Il dg Rogg ribadisce: «Non ci sono appuntamenti in programma con emissari russi e comunque non credo che i rumors influiscano sul rendimento». Intanto Borja Valero ammette: «È il peggior momento da quando sono a Firenze, è un problema soprattutto mentale ma non dobbiamo mollare. Le voci sul futuro? Non sono positive ma bisogna pensare solo a noi e soprattutto a ripartire». Vedremo.
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