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Livorno

Volley. La favola Casalmaggiore: vince la Champions femminile trascinata da Francesca Piccinini

Il trionfo della Pomì Casalmaggiore
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Il trionfo della Pomì Casalmaggiore

Per la straordinaria pallavolista di Massa è la sesta Champions in carriera. "Eterna come Buffon, ora Rio"

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CASALMAGGIORE.

La favola Casalmaggiore si arricchisce di un nuovo capitolo, forse il più bello: dopo il primo scudetto conquistato l'anno scorso e la Supercoppa italiana, le ragazze allenate da quest'anno da Massimo Barbolini e trascinate dall'eterna Francesca Piccinini (la pallavolista di Massa ha 37 anni) conquistano la Champions league superando nella final four giocata a Montichiari le favorite della vigilia, le turche del Vakifbank Istanbul (allenate dall'Italiano Giovanni Guidetti) per 3-0 (25-23 25-23 25-22) riportando la Champions in Italia dopo sei anni.

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Un trionfo netto, limpido, contro la squadra che forse di più ha rappresentato l'egemonia turca degli ultimi anni. Le ragazze di Massimo Barbolini si sono dimostrate più forti, sul piano tecnico e sul piano nervoso. E se sul 3-0 sulla Dinamo Kazan potevano pesare le assenze di Gamova e Startseva, sul successo in finale non ci sono discussioni: nella metà campo turca ci sono passate tutte, da Hill a Sloetjes, da Buijs a Sheilla.

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Nulla da fare, la Pomì si è dimostrata perfetta.

La sua regina Piccinini, meritatamente proclamata MVP della Final Four, la sua coppia di centrali Stevanovic-Gibbemeyer, il suo braccio pesante Kozuch, la sua mente Lloyd, il suo fantastico libero Sirressi. E la sua capitana Valentina Tirozzi, che dopo Scudetto e Supercoppa alza al cielo anche la Champions League.

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Terza Champions League per Barbolini, che dopo i trionfi nel 1996 con Matera e nel 2006 con Perugia, mette in fila un fantastico tris nell'arco di 20 anni precisi. Sesta Coppa per l'infinita Francesca Piccinini dopo i cinque successi con la maglia della Foppapedretti Bergamo, ultima squadra italiana a vincere, nel 2010, la competizione continentale più importante.

 

La Piccinini: "Io come Buffon, sono eterna. Ora voglio Rio".  "Sì, mi sento come Buffon. Eterni, decisivi, ci mettiamo l'anima e siamo di supporto ai giovani". Il tempo per Francesca Piccinini sembra non passare mai, così come per il portiere della Juventus.

Un'amicizia di lungo corso tra i due, nati a pochi mesi e pochissimi chilometri di distanza, lei a Massa, il portierone a Carrara. A 37 anni la Piccinini resta ancora lì, sul tetto d'Europa e con il premio di mvp tra le mani, esattamente dove l'avevamo lasciata con Bergamo nel 2010. "Allora avevo deciso di non giocare più in Europa - spiega all'Ansa mentre si gode una giornata di meritato relax - ma quest'anno ho scelto di rimettermi in gioco. Tutte le vittorie sono belle, ma questa è stata magica. Magari sarà l'ultima Coppa Campioni della mia carriera, quindi festeggiamola a dovere". Sesta Champions nella sua bacheca personale, la prima nella giovane storia di Casalmaggiore, comune di 15mila anime bagnato dal Po all'estremo confine della provincia di Cremona. "Ma non chiamateci miracolo. Siamo la squadra campione d'Italia in carica, abbiamo lavorato molto duramente e il risultato delle Final Four è netto". In tribuna ad osservarla c'era il ct Marco Bonitta che l'ha convocata tra le 20 azzurre per il Preolimpico che si disputerà a Tokyo a maggio: "Spero che abbia ricevuto sensazioni positive. Spero abbia visto 13 leonesse, allenatore compreso, che con il sorriso, l'umiltà e la disponibilità hanno saputo avere la meglio di 12 fenomeni. Stamattina mi ha mandato un messaggio per congratularsi, gli ho detto che ho ancora tenuto dei colpi in serbo per la Nazionale".

Rio sarebbe la quinta Olimpiade per la Piccinini, donna dei record: "Ho tutte le medaglie, manca solo quella dei Giochi e io credo nei sogni. Da domani si torna in palestra, c'è ancora lo scudetto da vincere con Casalmaggiore. Centrare la doppietta sarebbe il miglior segnale da mandare al ct". Ancora sulla cresta dell'onda nello sport, la Piccinini intanto prepara il suo futuro quando deciderà di smettere: "Tre anni fa ho iniziato una collaborazione con Liu Jo per una linea di vestiti sportivi. Il mondo della moda mi piace molto, magari ci resterò. Come modella? Non sono mica vecchia, ma lascerò sfilare le altre". Intanto a Casalmaggiore non si parla d'altro. Il rosa la fa da padrone per omaggiare l'impresa della Pomì. Ieri sera la festa si è protratta fino a tarda notte e questa mattina il paese si è levato di buonora per andare a lavorare. "È stato il delirio - spiega la schiacciatrice della Pomì Lucia Bacchi, nata proprio a Casalmaggiore -, c'era l'intero paese. Ho ancora il sorriso ebete stampato in faccia. Avevo già vinto la Coppa Campioni nel 2009, ma questa volta è tutto diverso: Bergamo era una squadra abituata a vincere certi trofei, mentre qui è stato quasi inaspettato, in punta di piedi. Il trionfo del gruppo, del gioco d'insieme". E il presidente Massimo Boselli Botturi intanto tifa per il Leicester: "Se Ranieri vincerà la Premier League sarò lieto di invitarlo qui a Casalmaggiore. Sarebbero due favole con il lieto fine diventate realtà".

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