Toscana
Il miracolo in sette mosse
Situazione disperata, una speranza dalla penalizzazione per il Lanciano
LIVORNO. C'è stato un momento in cui, scorrendo la classifica live, con il Bari poteva andar bene anche il pareggio. Al gol dell'1-1 di Cazzola, infatti, la Salernitana era sul 2-2 con il Latina, e il Modena era praticamente spacciato con il Trapani: con questi risultati, gli amaranto sarebbero rimasti davanti ai granata e avrebbero guadagnato un punto nei confronti dei gialloblù, salendo così a -2 dai playout.
Ma poi è crollato tutto: il rigore di Coda a Salerno, il colpo di testa di Lazzari a 4 secondi dalla fine e la disperazione. Totale, infinita. È vero che i punti dal Modena sono ancora 3, ma è altrettanto vero che il sorpasso della Salernitana e la caduta al penultimo posto sono due ferite gravi. E le facce dei giocatori a fine partita avevano tutti i segni della resa.
LA DISPERAZIONE. Adesso è difficile ripartire, un'altra mazzata del genere non ci voleva. L'ha ammesso anche Franco Ceravolo in mixed zone, sostituendo praticamente i giocatori, rimasti in silenzio dopo il duro confronto con gli ultrà: «Nello spogliatoio c'era grande sconforto - le parole del direttore sportivo amaranto, arrivato a fine gennaio - nell'aria c'era solo delusione, ma è anche ovvio dopo una sconfitta di questo tipo». Una sconfitta che il Livorno non meritava, come non meritava quella di Vicenza. E come non meritava tante altre, ma purtroppo questa è una stagione no.
Attenzione però, perché non si può parlare solo di sfortuna, episodi e direzioni arbitrali. Questo penultimo posto è figlio soprattutto di una gestione societaria sbagliata sotto ogni punto di vista, dalle scelte in panchina (Panucci mai difeso, Mutti pescato dal pozzo dei dimenticati ed esonerato troppo tardi) a quelle sul mercato (squadra piena di prestiti e di giocatori in scadenza, senza dimenticare i ritocchi di gennaio). E ora certi numeri inchiodano gli amaranto: il Livorno non vince dal 6 febbraio (1-0 alla Ternana), i punti raccolti nelle ultime 10 partite sono soltanto 3, quello con il Bari è il quarto k.o. di fila e la vecchia ancora Vantaggiato è arrugginita (non segna da due mesi e mezzo, dal 3-1 di Brescia).
E quindi dobbiamo arrenderci? Assolutamente no, perché tutto sommato il Livorno sta giocando e creando, anche se ora deve mettere alle spalle due squadre e non più una. Guardando la parte bassa della classifica, la Salernitana sembra destinata a risalire:
Lotito è ingombrante, la rosa ha tanta qualità e poi - con 6 scontri diretti nelle ultime 7 gare, 4 dei quali in casa - può mangiare punti a tutti. All'opposto ci sono il Modena, in caduta libera, e il Lanciano, che è a +6 sul Livorno, ma giovedì verrà colpito da una penalizzazione (si parla addirittura di un pesante -4) e all'ultima giornata sarà proprio al Picchi. La corsa potrebbe essere quindi su queste due squadre, in crisi come gli amaranto e senza le individualità della Salernitana. Insomma, le spiagge non sono finite.
Gianni Tacchi
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