Gioco
A Palermo torna la follia degli ultrà
Agguati e mega rissa con i laziali, fumogeni e petardi in campo
PALERMO. Scene di guerriglia urbana a Palermo, dove una trentina di tifosi laziali sono stati aggrediti da un gruppo di supporter rosanero. Ne è nata una maxi rissa con lancio di oggetti, fumogeni e spranghe che ha trasformato il «salotto buono» della città in un campo di battaglia. Cinque palermitani e cinque laziali sono stati fermati dalla polizia, mentre sul web si sono diffuse le immagini drammatiche di una persona inerme a terra presa a calci in testa. Tre colpi fortissimi, come si vede dai filmati ripresi dai tanti palermitani che, con i telefonini, hanno immortalato le scene di violenza. Solo l'intervento in massa di polizia e carabinieri ha evitato il peggio.
Durante la partita per due volte l’arbitro ha dovuto interrompere il match per lancio di fumogeni e petardi: uno è esploso a pochi passi da Candreva. La partita: un dominio biancoceleste al Barbera. La Lazio passa 3-0 grazie alla doppietta di Klose e al gol di Felipe Anderson. Migliore esordio non poteva esserci per Simone Inzaghi subentrato a Stefano Pioli sulla panchina laziale. Gara sbloccata al 10’: angolo da destra di Candreva e palla che arriva al solissimo Klose, esterno destro imprendibile per Sorrentino. Al 15’ il 2-0: Keita ha strada libera da destra, diagonale da posizione defilata che impegna Sorrentino, quindi per Klose è un gioco da ragazzi insaccare di testa davanti la porta. Parte la contestazione dei tifosi e i cori contro i giocatori, in campo piovono petardi, Nella ripresa al 27’ il terzo gol della Lazio: rinvio lungo di Marchetti, sponda di Klose er Felipe Anderson che si presenta a tu per tu con Sorrentino e lo supera con l’esterno destro.
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