Gioco
Rossi e gol annullati, la caduta del Livorno iniziò contro il Bari
All’andata la sfida contro i ragazzi di Davide Nicola era il big match, dopo il ko Spinelli esonerò Panucci
LIVORNO. Pensi al Bari - anzi alla Bari come dicono nel capoluogo pugliese - e ti viene in mente che tutti i nostri mali iniziarono proprio nella partita di andata al San Nicola. Ricordate? Quella era una sfida di alta classifica. Biancorossi e amaranto avevano entrambi i piedi in zona playoff e proprio per questo la piattaforma Sky scelse quel big match per nobilitare il posticipo della domenica pomeriggio.
Sconfitta ingiusta. Fu un giorno amaro, quello, perché perdemmo la partita a una manciata di minuti dal termine. Fu una prodezza di Maniero - girata vincente nel cuore dell'area di rigore approfittando di un Ceccherini troppo morbido - a decidere la sfida.
Fu l'epilogo di una gara viziata e macchiata dall'arbitraggio a senso unico del signor Pairetto di Nichelino. La sua fu una direzione chirurgica.
Pronti via e ammonì Vergara per un normale fallo di gioco. Giallo sventolato per la seconda volta sotto il naso del colombiano anche al 17' della ripresa per l'espulsione che cambiò i connotati tattici di quel Bari-Livorno. Sì perché la superiorità numerica dette maggiore coraggio alla squadra all'epoca allenata da Davide Nicola e i nostri furono costretti a cedere campo. La successiva espulsione di Gentsoglou non cambiò l'inerzia fino all'1-0 arrivato in zona Cesarini. Il peccato originale di Pairetto, però, fu l'annullamento di un gol regolarissimo segnato da Vantaggiato a inizio ripresa..
L'ultima di Christian. A fine partita un imbufalito Panucci se la prese - a giusta ragione - con tutti senza sapere che per lui il peggio sarebbe arrivato tre giorni più tardi e dopo aver incassato la fiducia di Spinelli.
«Il tecnico non si tocca», disse il presidente il martedì - salvo poi esonerarlo ventiquattro ore più tardi per dar posto a Bortolo Mutti. Insomma, più della sconfitta fu grave l'allontanamento del tecnico ligure e l'arrivo di quello bergamasco che nella sua gestione avrebbe portato in dote appena tre punti in nove partite
Numeri da incubo. Da Bari al Bari sono 21 le partite giocate dal Livorno: in pratica un girone. Un girone infernale viene da dire perché dal 22 novembre a oggi abbiamo racimolato la miseria di 12 punti frutto di due vittorie (consecutive: a Brescia il 20 gennaio e con la Ternana il 6 febbraio), sei pareggi e la bellezza (o la bruttezza) di dodici sconfitte. Terribile anche saldo negativo dei gol: -17 con tredici centri e 30 reti incassate. Cifre che ci condannano senza appello. Adesso c'è solo da sperare che come 'la Bari' ha iniziato a mandarci a fondo, la stessa Bari ci dia una mano a tornare in superficie. Dopo tutto sperare è lecito e gratuito. O no?
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