Gioco
Che peccato, il sogno del Picchi svanisce
La squadra di Ciricosta perde la finale di Coppa Italia (1-0) contro lo Zenith Prato, si chiude la porta della promozione
FIRENZE. Fa festa la Zenith Audax al Bozzi delle Due Strade di Firenze, dove ieri si è giocata la finale di Coppa Italia regionale di Promozione. I pratesi hanno sconfitto per 1-0 l’Armando Picchi, alzando il trofeo al cielo.
Il Bozzi ospita una folta cornice di pubblico in un caldo pomeriggio primaverile. Prima del fischio d’inizio dell’arbitro Tesi le due squadre si schierano a centrocampo sotto le note dell’inno di Mameli. Quindi il via alle ostilità e il primo brivido che cade già al 1’, quando l’esterno offensivo del Picchi Athos Ferretti calcia in area, ma la palla è preda di Morsiani. Al 4-3-3 dei livornesi risponde il 4-2-3-1 della Zenith, che osserva una lunga fase di studio, intervallata da saltuari tentativi di affondare. Il Picchi ci riprova al 30’ sempre con Athos Ferretti, che rimedia una punizione dai 25 metri e la calcia direttamente, superando la barriera, ma alzando di poco la mira sopra la traversa. Meno bella a vedersi la formazione pratese, che però al 39’ sblocca il risultato su palla inattiva: corner di Sorbera dalla sinistra, deviazione di un difensore biancoamaranto e assist involontario per Fabbri, che appoggia la palla in rete a Figaro battuto.
Il Picchi è stordito e sul finale di tempo rischia grosso in due occasioni: prima Sorbera colpisce la traversa su un tiro cross dal lato corto dell’area di rigore, poi colpo di testa velenoso di Mazzucco che chiama Figaro alla decisiva respinta.
Le due squadre cominciano la ripresa con gli stessi undici iniziali e il Picchi accelera subito alla ricerca del pareggio. Ci prova Athos Ferretti con un’incursione centrale, ma il successivo scarico pesca un compagno in offside. Ci potrebbe scappare un rigore per i pratesi ma per l’arbitro è tutto regolare. È una fase concitata del match e il Picchi è chiamato a rispondere per non capitolare: lo fa ancora con Athos Ferretti, che al 60’ raccoglie un cross dalla destra e spara di testa a colpo sicuro, ma Morsiani è lì e chiude la saracinesca.
La ripresa è decisamente più vivace del primo tempo e al 26’ regala ancora un’occasione da rete: Mazzucco filtra in area per Fabbri, che controlla e calcia in porta in girata, costringendo Figaro a volare per deviare la palla in corner. Mister Ciricosta esaurisce i cambi all’83’, quando getta nella mischia Chiappara per Taddei, aumentando il peso dell’attacco biancoamaranto. Lo Zenith invece rallenta i ritmi per difendere un vantaggio che appare legittimo per quanto creato e per la capacità di contenere il potenziale offensivo di un Picchi che, a parte un Athos Ferretti a tratti imprendibile, ha fatto poco per impensierire la porta difesa da Morsiani.
Al 94’, infine, rigore per la Zenith, con fallo dubbio su Mazzucco da parte di Figaro, che poi para il penalty calciato da Picchianti. Finisce 0-1, la Coppa è comunque della Zenith.
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