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È tornato Alino, è sparito Tavano

È tornato Alino, è sparito Tavano

Top e flop degli ex. Mazzoni è un muro, Cosmi show, Bernardini da rosso

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10 ALESSANDRO DIAMANTI. Dicevano che era bollito, ma lui, dopo un fisiologico periodo di rodaggio, ha dimostrato di poter ancora fare la differenza. E' l'uomo ovunque dell'Atalanta nella vittoria col Milan. Bentornato!

9LUCA MAZZONI. Sta diventando una costante. Ma è impossibile non farlo notare: anche sabato ha compiuto un paio di interventi da categoria superiore. La Ternana gli deve davvero molto. E pensare che quaggiù qualcuno lo criticava…

8 SERSE COSMI. Quarta vittoria di fila ed una serie positiva che dura dalla sesta di ritorno. A salvezza abbondantemente acquisita, il buon Serse prova a conquistare una storica qualificazione ai playoff con il Trapani, che zitto zitto può diventare una mina vagante.

7 ANTONIO PICCOLO. E' l'uomo più incisivo del tridente di Mimmo Di Carlo. Segna e mette al sicuro un risultato di prestigio che vale molto di più dei tre punti in classifica: fa morale e da certezze per il futuro. Quelle certezze che qui sembrava non poter dare.

6 GIORGIO CHIELLINI. Lotta contro l'infortunio che lo tartassa dall'inizio della stagione e sfodera una prestazione di quantità, senza disdegnare qualche puntata offensiva. Stoico come al solito, regge per un tempo e mezzo in cui predilige l'efficacia allo stile. Il traguardo è in vista.

5 ANDREY GALABINOV. Decisivo nel bene e nel male l'attaccante più discontinuo della B: entra e segna dopo una manciata di minuti, poi si divora la palla della sicurezza… E la Salernitana pareggia al 95'.

4 FEDERICO DIONISI. Tirare la carretta per tutto il campionato è dura, e si vede proprio in questo periodo. Lotta e ci prova come sempre, ma i difensori del Genoa non lo mollano e la sua verve si esaurisce prima del solito. Esce sullo 0-2, a partita praticamente finita.

3 CRISTIANO LUCARELLI. Brutto risveglio per i neroverdi del Tuttocuoio, che contro il Santarcangelo sprecano malamente il primo match point per la salvezza. Male soprattutto l'approccio, con tre reti subite nella prima mezz'ora. Poi è difficile recuperare…

2 ANTONIO CANDREVA. Il biancazzurro sbiadito del derby con la Roma dipende anche dal grigiore della sua prova. La scoppola rimediata, oltre a costare la panchina a Pioli, è la prova decisiva che il progetto tecnico di Lotito è naufragato. Chissà, forse Candreva ha già la testa altrove.

1 FRANCESCO TAVANO. Prova imbarazzante la sua contro il Latina: entra a dieci dal termine e non la tocca quasi mai. Trova però il tempo di scagliare due palloni fuori dallo stadio. E' riuscito a fare gol praticamente solo al Livorno con una conclusione che finisce quasi sempre in curva. Segnali del destino… Ma il viale del tramonto è tristemente alle porte.

0 ALESSANDRO BERNARDINI. Lascia la squadra in dieci nel momento del bisogno per un'assurda protesta. Peccato, perché aveva giocato un primo tempo quantomeno sufficiente. Per sua fortuna la Salernitana ha carattere da vendere e allo scadere sul campo di Novara arriva il gol di un pari prezioso quanto a dir poco insperato.

Daniele Marzi

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