Il Tirreno

Livorno

Pistoiese, la beffa arriva al novantesimo

di Pasquale Petrella
Pistoiese, la beffa arriva al novantesimo

Gli arancioni erano riusciti a impattare dopo il vantaggio dell’Ancona, poi è decisivo il neoentrato Lombardi

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ANCONA. Sembrava quasi fatta. E nessuno avrebbe avuto da recriminare. Quel punto che mister Alvini voleva dalla trasferta di Ancona per la sua Pistoiese sembrava in saccoccia. Ed invece ad una manciata di secondi dal 90’ ecco che il lungo traversone dalla trequarti scavalca tutti e vede il fresco neoentrato Lombardi bruciare in velocità lo stanco D’Orazio, aspettare l’uscita in scivolata di Iannarilli e beffarlo con un preciso pallonetto.

Non poteva finire in maniera peggiore una partita che gli arancioni hanno saputo giocare con grande attenzione e coraggio allo stadio Del Conero.

Una partita che ha visto partire bene i dorici che al 6’ hanno scheggiato la traversa su calcio di punizione con Casiraghi e al 16’ sono andati in vantaggio con Pedrelli abile ad aggirare la barriera e a sorprendere Iannarilli su tiro piazzato. Due azioni pericolose entrambe su calci piazzati. Ma sotto il profilo del gioco gli arancioni, che nell’occasione hanno sfoggiato una inusuale muta tutta nera, hanno tenuto botta e si sono mossi con rapide verticalizzazioni mettendo Anastasi e Sinigaglia in movimento anche se non sempre capaci di filtrare la difesa dei locali.

Ma la Pistoiese c’è e al 36’ trova il gol del pareggio. Il pallone potrebbe infilarsi nel sacco già sul pallonetto di Anastasi ma Parodi riesce a recuperare e a respingere sulla linea mentre Lori e in grande ritardo. Nel prosieguo dell’azione la sfera ritorna nell’area piccola dell’Ancona e questa volta è Mungo a provarci e con successo con un piattone ravvicinato. Mallus, che gioca con una vistosa maschera protettiva , prova ad allungare una gamba per deviare la sfera ma è tutto inutile e arriva il gol dell’1 -1. L’Ancona prova subito a scuotersi e a spingere per riportarsi in vantaggio. E al 40’ potrebbe anche riuscirci perché Cognigni riesce ad anticipare Antonelli e a colpire di testa un pallone che viaggia all’altezza dell’erba. Peccato per lui che la sfera , per pochi centimetri, non abbia la direzione giusta per infilarsi a fil di palo. Scampata la paura la Pistoiese si tuffa negli spogliatoi per riorganizzare le idee e consolidare il pareggio che, al cospetto e in casa di una formazione che ha venti punti in più in classifica, non è cosa da buttare.

E la ripresa vede un’Ancona timorosa chiudersi a riccio. Così tanto che Mungo potrebbe segnare il suo raddoppio personale. È il 53’ quando l’arancione raccoglie un cross dalla destra tutto solo in area, stoppa di petto e calcia indirizzando nell’angolo più lontano della porta. Ma non ha la mira giusta e l’occasione sfuma. L’Ancona si rende conto che a chiudersi troppo e a lasciare l’iniziativa alla squadra di Alvini rischia il colpo del ko. Così mister Cornacchini richiama i suoi all’ordine, sfoggia un incredibile 4-2-4 mandando Frediani e Lombardi nelle truppe d’assalto.

Pedrelli e Hamlili si intendono alla perfezione e per poco non confezionano il gol al 78’. Alvini corre ai ripari e si copre sostituendo Sinigaglia con Lanini dopo aver mandato in campo pochi minuti prima Colombo al posto di Anastasi. La partita sembra scivolare via tranquilla ma gli arancioni ancora una volta non hanno saputo tenere la giusta concentrazione nei minuti finali. E così la frittata arriva quando sta per scoccare il 90’.

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