Toscana
Nel futuro del Livorno due possibili acquirenti
Il figlio di Spinelli sta trattando, ma Aldo avrebbe già in testa l'arrivo di Protti e Lucarelli
LIVORNO. La resa dei conti è dietro l’angolo. Purtroppo. Vogliamo provare a credere nella salvezza finchè c’è uno spiraglio di vita e speranza, ma ciò non cambia il fatto che adesso Aldo Spinelli deve uscire allo scoperto. Sia che il Livorno resti miracolosamente in B, sia che arrivi la condanna alla serie C, non possiamo più andare avanti in questo modo.
Non siamo qui a voler cacciare a forza l’uomo che ha regalato pagine gloriose al Livorno Calcio mentre tutti gli altri sport labronici morivano. Anche perché se aspettiamo gli imprenditori livornesi si va lontano... Siamo qui a chiedere risposte serie, perché oggi il Livorno Calcio è una società vuota, senza prospettive, senza progetti, senza anima. Che sta per retrocedere in serie C perché la squadra è stata costruita senza soldi e male, oltretutto non rinforzata a gennaio.
DUE TRATTATIVE. La certezza è che ci sono due imprenditori interessati a rilevare il Livorno Calcio. Entrambi hanno mandato degli intermediari a Genova (persone note negli ambienti del calcio) e ci sono già stati dei colloqui con Roberto Spinelli, che in famiglia è quello che venderebbe anche domani mattina. A quanto pare la famiglia Spinelli avrebbe fatto anche una valutazione economica del Livorno: 5 milioni di euro, comprendenti i circa 1,7 milioni di euro che arriveranno dalla Juventus per Favilli. Insomma, il valore dato scende a poco più di 3 milioni. Ma questa era la cifra in B, è chiaro che in serie C il valore crollerebbe.
Chiariamo. Queste due trattative non sono assolutamente legate agli albanesi e a Luciano Moggi. Sulla solidità di chi c’è dietro, non possiamo sbilanciarci perché forse non lo sanno neanche a Genova. La notizia è che le trattative ci sono, che è già avvenuto almeno un incontro, che è stata fatta una prima valutazione economica e che i bilanci del Livorno Calcio sono in mano a queste persone interessate.
MA SPINELLI COSA FA? Non ci è ancora chiaro però se Aldo Spinelli vuole vendere o no. Persone legate a Spinelli garantiscono che nella sua testa ci sarebbe già un progetto di affidare il Livorno del futuro a Protti (ruolo dirigenziale) e Lucarelli (allenatore), sia in serie B che in serie C. Non è una novità, c’erano già stati dei contatti nelle ultime due estati, poi non se ne fece di niente. Idea affascinante, purché non si voglia far mettere solo la faccia a due persone nel cuore dei livornesi così da pararsi poi da ogni critica
Per come Spinelli ha gestito (si fa per dire) quest’ultima stagione, non vediamo un senso di restare ancora al timone del Livorno. Il patron ha perso la voglia, ha perso l’ambizione, non vuole metterci i soldi: la retrocessione sarebbe solo l’inevitabile finale di questo distacco. Noi non dimentichiamo i bilanci perfetti, il Livorno riportato in serie A, la Coppa Uefa. La gratitudine sarà eterna. Ma restare a dispetto dei santi, con questa apatia, con questa indifferenza, con questa gestione tecnica casuale dove l’unico obiettivo è non spendere, beh, non ha nessuno senso.
A meno che Spinelli non voglia fare come i veri giocatori di casinò. Che quando perdono, iniziano a mettere più fiches sul tavolo. Di certo a lui le fiches non mancano. In questo caso, Spinelli dovrebbe dire semplicemente: «Ho sbagliato, se restiamo in B iniziamo a programmare un futuro più tranquillo con persone serie, se andiamo in C vi riporto su in un quarto d’ora».
Ma Spinelli ha ancora la forza di guardare al futuro? A oggi ne dubitiamo. Ce lo dica lui cosa vuol fare. Lo dica per favore ai tifosi.
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