Gioco
Vajushi: il mio video, colpa dei giornalisti
Il giocatore del Livorno Calcio non si scusa e anzi accusa chi ha diffuso il documento dove lui è in auto lanciata nella notte a 272 all'ora, il tutto con cinture slacciate (si vede la spia che lampeggia) e smartphone in mano per riprendere la scena
VICENZA. La colpa? "Dei giornalisti". Anzi, "dei giornalisti dilettanti". Ecco qua come Armando Vajushi sui social replica all'eco suscitato dal suo video, dove si vede un auto lanciata nella notte a 272 all'ora, il tutto con cinture slacciate (si vede la spia che lampeggia) e smartphone in mano per riprendere la scena. Peccato. Ci saremmo aspettati un'altra risposta dal signor Vajushi. Magari tipo questa: "Ragazzi, tranquilli, era solo uno scherzo del primo aprile. Quello che si vede nelle immagini non sono io, ho soltanto copiato un video dal sito "cose da pazzi". Figuriamoci se mi metto a rischiare la mia vita e quella degli altri…". Macchè. Niente di tutto questo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.13227935:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2016/04/02/news/vajushi-l-ala-che-vola-ma-solo-in-macchina-video-choc-a-272-orari-1.13227935]]
Comunque nel frattempo Vajushi ha cancellato il video (venerdì sera) e si è cancellato da Facebook (ieri mattina), mentre i compagni di squadra lo avevano cancellato già da tempo. I rapporti con gran parte di loro erano ai minimi termini, con l'indifferenza che si era trasformata in diffidenza da quando l'albanese a Pescara disse no a Mutti che lo aveva mandato a scaldarsi. Il giocatore è già stato denunciato al collegio arbitrale dalla società, si attende la sentenza. Sia chiaro, non è lui la causa di tutti i mali, ma è comunque un chiaro segno di come vanno scelti e come non vanno scelti i giocatori. Nel frattempo Vajushi ha accusato un dolore (non rilevato dallo staff medico del Livorno) ed ha chiesto di curarsi a Montecatini. A Livorno e al Coni non si è più visto. Aspettiamo aggiornamenti su Instagram.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
