Gioco
E intanto Lerda si sente sul velluto «La certezza è che ci salveremo»
LIVORNO. Il tecnico del Vicenza Franco Lerda è un ragazzo del 'Filadelfia': cuore Toro, è abituato a lottare e alla vigilia del match salvezza con il Livorno carica l'ambiente biancorosso: «In casa...
LIVORNO. Il tecnico del Vicenza Franco Lerda è un ragazzo del 'Filadelfia': cuore Toro, è abituato a lottare e alla vigilia del match salvezza con il Livorno carica l'ambiente biancorosso: «In casa abbiamo vinto due sole volte? Non mi interessa. Giocare al 'Menti' deve essere un valore aggiunto e non una penalizzazione. Quella che ci apprestiamo a vivere è una finale e sono convinto che i miei ragazzi, dopo la strameritata vittoria di Ascoli, scenderanno in campo con il piglio giusto e pensando solo ai tre punti da conquistare».
Ha parlato anche del modulo. Sabato scorso ad Ascoli ha giocato con il 4-2-3-1 e contro gli amaranto intende riproporlo: «Noi giochiamo così. I ragazzi sono connessi su quello che abbiamo proposto fino ad ora. Rispetto alla scorsa settimana ho visto maggiore serenità. Non vincevamo da due mesi e ad Ascoli ci siamo tolti un blocco psicologico». Non ci sarà lo squalificato Ebagua. A fare da vertice alto sarà il montenegrino Raicevic, appena tornato dal doppio impegno con la Nazionale: «Ha giocato due spezzoni di partita. Filip dà le massime garanzie».
Lerda è stato stuzzicato anche sul Livorno: «Mi chiedete se verrà a giocarsela a viso aperto? Difficile dirlo. Sembra che il pari non serva a nessuno e a niente, specie per chi come noi deve rincorrere, ma la serie B è un campionato tosto nel quale anche il punticino alla fine fa la differenza. Se uno fa cinque pareggi porta comunque a casa cinque punti che non sono da buttare. Il Livorno? Sono abituato a guardare le cose in casa mia. Li ho visti giocare più di una volta, ma adesso con Colomba ha cambiato modulo passando al 3-5-2. Non so se lo riproporrà anche contro di noi».
La questione tattica, però non sembra impensierire Lerda: «Noi dobbiamo essere pronti a capire i movimenti da fare quando hanno la palla loro. Di sicuro mi aspetto un avversario assai motivato perché retrocedere non piace a nessuno. Ribadisco: queste sono finali anticipate". Sul futuro del Vicenza è comunque ottimista: "Sono straconvinto che ci salveremo, ma dovremo mangiare le briciole dal pavimento. Ecco. L'atteggiamento visto ad Ascoli mi fa ben sperare. Ora dobbiamo solo cercare di dare continuità a quel risultato arrivato in condizioni difficili dal momento in cui abbiamo giocato per larghi tratti in inferiorità numerica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
