Gioco
È una grande Us: batte la Labronica e vede la promozione
Livorno, nel derby i padroni di casa vincono con un grande Seminara e ribaltano pure la differenza canestri
LIVORNO. Unione, le mani sul campionato. Vincendo, anzi, stravincendo il derby di ritorno con Labronica, l'Us mette quattro punti (in realtà 6, per aver saldato a favore anche il doppio confronto) fra sé e i rivali, con solo sei partite ancora da giocare. Calendario un po' più tosto per gli amaranto, ma che la squadra di Caverni, che si tocchino pure, ne perda tre pare francamente improbabile, almeno a giudicare da come ha giocato sabato sera.
PalaCosmelli pieno ai limiti della capienza e forse oltre, pronti via e l'Us schizza avanti dopo un paio di minuti di aridità, minuti che per Labronica durano per quasi tutto il primo quarto, appena 7 segnati nei primi 9' di gara, mentre l'Unione ha già toccato il ventello e Seminara iniziato uno show che durerà per tutta la gara. È lui, senza niente togliere agli altri perchè un'altra chiave di vittoria è stata la difesa di tutti, il mattatrore della partita. Per fare la miglior prestazione degli ultimi anni sceglie l'occasione più giusta, segna da 2, da 3, dalla linea e prende rimbalzi. Gli altri difendono come ossessi e con i raddoppi rendono la vita difficile a Niccolai e Giardini anche dove i lunghi gialloneri dovrebbero dominare. Secondo quarto "normale", con Labronica già con gravi problemi di falli e tenuta mentale. Intervallo lungo con gli amaranto a + 9 e quindi ci sarebbero tutti i tempi per rimettere la situazione in equilibrio, invece è l'Unione a chiudere i giochi con un terzo quarto da 29 punti, giocato ai limiti della perfezione da parte di tutti, mentre gli arbitri, come spesso accade, spargono sale sulle ferite giallonere, dispensando a larghe mani tecnici e espulsioni.
L'ultimo tempino si gioca così solo pensando alla differenza punti, altro grave errore Labronica che giocò "alla meno" gli ultimi tre minuti della gara di andata facendo ridurre a 12 un vantaggio che era stato anche di 20 punti. Cosa che l'Us non fa, rimandando la festa al dopo gara: lo scarto gira e è come una vittoria in più.
Meloria. Anche quelli della Bastia tengono botta e la lotta per il terzo posto con Donoratico e S.Vincenzo continua. A Empoli non è una passeggiata e si sapeva, ma alla fine il carattere della squadra di Monetti viene fuori, dopo tre quarti in assoluto equilibrio. Immenso Barsotti, da segnalare i 21 rimbalzi di Raffaelli e la verve offensiva di Marini.
Us Livorno - Labronica 84 - 68
(21-12; 35-26; 64-43)
Us Livorno: Seminara 26, Vukich, Mariani 10, Volpi C. 10, Volpi M. 8, Bartelloni, Davini 12, Orsini 5, Bettini A. 13. Foglia. All. Caverni
Labronica: Vaccai, Spinelli 16, Giusti 3, Barontini 2, Armillei 15, Terreni, Giardini 9, Mariannelli, Rubini 6, Niccolai 17. All. Bellavista
Empoli - Meloria 57-69
(15-14; 37-35; 50-49)
Meloria: Vortici 4, Storti 8, Marini 14, Lenzi, Barsotti 29, Falco, Guidotti 2, Raffaelli 8, Innocenti, Scammacca. All. Monetti
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