Gioco
Lorenzo riparte col gas a martello
MotoGp: il campione del mondo domina in Qatar, Dovi resiste a Marquez ed è secondo, Rossi fuori dal podio
Jorge Lorenzo «cuce la bocca» a tutti gli avversari, e forse anche al suo team, vincendo come solo lui sa fare, partendo dalla pole position e poi martellando giro dopo giro su tempi sempre velocissimi, fino a realizzare il giro record al 20° dei 22 previsti per la gara. In Qatar si ricomincia da dove si era chiusa la stagione 2015 col maiorchino della Yamaha davanti a tutti. Con un contratto in tasca con la cifra più alta della classe regina che ritarda a firmare, Lorenzo all’arrivo al parco chiuso fa il gesto «chiudetevi la bocca» rispondendo forse alla squadra, forse al compagno, Rossi, che sabato aveva detto che ci vogliono «le palle» a cambiare squadra, forse a tutti i suoi avversari.
Jorge contro tutti. Certamente è ancora l’uomo da battere. Anche se dovrà attendere il prossimo impegno in Argentina e poi il ritorno in Europa a Jerez, per capire se questo binomio è sempre superiore agli altri. Prima tra tutti il duo della Ducati che sotto i riflettori di Losail aveva preso subito il comando girando molto veloce ma senza essere al limite. Peccato per la scivolata di Iannone che poteva essere tra i protagonisti nella lotta per la vittoria. C’è riuscito il suo compagno Andrea Dovizioso che nel finale è anche riuscito a rintuzzare l’attacco della Honda di Marquez.
Rossi insegue. Buona la gara anche di Valentino Rossi che chiude quarto. Forse la scelta di montare una gomma posteriore dura (come ha fatto anche Marquez) l’ha penalizzato visto il ritmo tenuto dai primi due che, invece, avevano la morbida. I
Scintille in avvio. In partenza Lorenzo resta al comando seguito dalla due Ducati di Iannone e Dovizioso e da Rossi. Le due Honda di Marquez e Pedrosa a seguire. Grande staccata in rettolineo delle Ducati con Iannone e Dovizioso che passano il campione del mondo. Vinales con la Suzuki è scivolato in settima posizione. Marquez infila Rossi per il quarto posto. Dovizioso prova a passare Iannone che a 17 giri dal termine finisce per terra col forlivese che resta al comando del quartetto formato da Lorenzo, Marquez e Rossi. Più staccati Pedrosa e Vinales. Cade anche Crutchlow con la Honda Lcr. A 14 giri dal termine Lorenzo passa Dovizioso e prende il comando. A quattro giri dalla fine Marquez infila Dovizioso e si mette all’inseguimento di Lorenzo. Ma Andrea lo risupera all’inizio dell’ultimo giro e poi non gli concede mai il fianco in curva, sfruttando la maggiore velocità in rettilineo. Quarto è un buon Valentino Rossi a due secondi e mezzo dal compagno di squadra. Più staccato Dani Pedrosa, con l’altra Honda Hrc.
Moto3. La giornata a Losail si era aperta con l’inno di Mameli per la vittoria di Niccolò Antonelli, in sella alla Honda dell’Ongetta-Rivacold, nella classe Moto 3. Antonelli ha battuto al fotofinish il sudafricano Brad Binder (Red Bul Ktm Ajo), secondo per soli sette millesimi. Terzo, Francesco Bagnaia (Aspar Mahindra Team) a 148 millesimi.
Moto2 Nella classe intermedia la vittoria è andata a Thomas Luthi. Il pilota svizzero della scuderia Garage Plus Interwetten ha battuto in volata Franco Morbidelli. Il pilota della Estrella Galicia 0,0 Marc VDS è stato però penalizzato di 20” per una partenza anticipata ed è scivolato in settima posizione. Sul secondo gradino del podio, quindi, è salito sale lo spagnolo Luis Salom (SAG Team), che ha preceduto di 55 millesimi Simone Corsi (Speed Up Racing).
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